Oro: in che fase del ciclo ci troviamo?

Il 30 gennaio le quotazioni dell’oro hanno registrato un calo di circa l’8,5%, il peggiore degli ultimi 13 anni. Normalmente, livelli di volatilità simili si verificano in sede di cambio di politica monetaria della Fed.

UBS evidenzia che siano diversi i motivi che hanno portato alle vendite, come le prese di beneficio dopo un ampio rialzo, la ridotta liquidità nei mercati futures e i rischi sulla forza del dollaro e sulla direzione della politica monetaria.

Questi ultimi problemi sono emersi a seguito della nomina da parte di Trump di Warsh come Presidente della Fed. Il sostituto di Powell è noto per il suo sostegno ad una politica monetaria rigorosa, di una crescita contenuta del bilancio e di una riforma istituzionale.

Il dubbio riguarda il fatto se questo evento segnerà la fine dell’uptrend del metallo giallo o solamente l’inizio di un periodo più imprevedibile.

Ma cosa è successo nella storia?

Fonte: ricerca UBS

Nel 1980 il mercato rialzista dell’oro si è concluso per via dell’attuazione di politiche monetarie rigorose da parte di Volker atte a ripristinare la credibilità della Fed. Come conseguenza, i tassi di interesse reali USA aumentarono significativamente, il dollaro si rafforzò e le aspettative di inflazione diminuirono.

Nel 2013 l’uptrend si è concluso dopo che la Fed ha comunicato che avrebbe potuto ridimensionare il QE senza provocare instabilità finanziaria. In questo quadro, gli investitori hanno acquisito maggiore fiducia nel fatto che le politiche emergenziali sarebbero stare revocate rapidamente.

Nel 1974 i prezzi hanno subito una veloce discesa per via dell’aumento dei tassi reali, i quali non sono però durati a lungo. Il ritorno dell’inflazione e il calo della fiducia nelle politiche della Fed hanno riportato il rialzo per le quotazioni dell’oro.

Infine nel 2020 le quotazioni sono scese quando le preoccupazioni relative al Covid sono diminuite. Il mercato rialzista è poi ripreso nel 2024, quando le preoccupazioni su debito, vincoli politici e una fragilità della credibilità delle Banche centrali restano irrisolte.

UBS nota che guardando al passato i prezzi hanno mostrato una tendenza rialzista ogni volta che gli investitori hanno messo in dubbio la capacità della Fed di mantenere il reale valore del dollaro. I ribassi ci sono stati quando la fiducia è stata parzialmente recuperata, ma i cicli di rialzo sono finiti solo quando la fiducia è stata completamente ripristinata.

In che fase del ciclo ci troviamo?

Secondo UBS, al momento l’oro ha raggiunto una fase di metà-fine ciclo. L’andamento delle quotazioni potrebbe passare da un rialzo costante a uno che va verso nuovi massimi ma con ribassi del 5%-8%. Per ora, i fattori tradizionalmente associati alla fine del mercato rialzista non si sono ancora concretizzati.

In sintesi, il metallo giallo resta una copertura strategica a lungo termine all’interno di un portafoglio.

Per ora, i ribassi continuano a costituire delle opportunità.

Fonte: ricerca UBS

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