USA: a marzo inflazione sale meno delle attese

A marzo, l’inflazione headline USA si è attestata al 3,3% su base annuale, sotto le attese Bloomberg al 3,4% e sopra il 2,4% di febbraio. La misura core ha registrato il 2,6%, meno del consensus a 2,7% e oltre il 2,5% precedente.

Su base mensile, i dati hanno registrato rispettivamente lo 0,9% e il 0,2%, confrontandosi con stime a 0,9% e 0,3%.

A livello di singoli componenti, i prezzi del cibo hanno registrato il +0,9% m/m, quelli dell’energia il +10,9%, quelli dei veicoli nuovi il +0,1%, quelli dei veicoli usati il -0,4%, quelli dell’abbigliamento il +1%, quelli delle commodities sanitarie il -1%, quelli dei servizi di trasporto il 0,6% e quelli dei servizi sanitari lo 0%. La parte abitativa ha registrato il +0,3%.

L’aumento della parte energetica è stato il più ampio dal 2005.

Per quanto riguarda la Fed, le attese del mercato calcolate da Bloomberg evidenziano che il costo del denaro dovrebbe rimanere fermo per tutto il 2026.

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