Per i metalli è iniziata una nuova era?

Secondo ING, il mercato globale dei metalli sta affrontando il suo cambiamento più importante da quello degli anni 2000. La prossima fase però non sarà caratterizzata da un unico driver o da una singola narrativa macro, ma da una situazione più frammentata.

La Cina resta il consumatore chiave, ma non dominerà più la domanda globale come un tempo. Al giorno d’oggi, la richiesta è più specifica per settore e determinata dall’elettrificazione, dall’energia pulita, dalla spesa per la difesa e dalle infrastrutture di dati e non dall’espansione industriale su larga scala.

Questo importante cambiamento è però guidato dalla politica ed è sensibile alle scelte tecnologiche e di regolamentazione.

In particolare, i metalli legati all’elettrificazione sono più influenzati dagli incentivi politici e dall’adozione delle tecnologie, piuttosto che dai classici cicli industriali. Su questo tema, basta pensare alle recenti performance di argento e rame: il primo è utilizzato nei pannelli solari e nell’elettronica avanzata, mentre il secondo è fondamentale per l’espansione della rete elettrica, per le energie rinnovabili e per le infrastrutture dei veicoli elettrici.

A tutto questo si aggiungono le nuove fonti di domanda per i metalli, come i data center (rame e alluminio) e la difesa (alluminio, titanio, rame e leghe speciali). Le commodities più legate all’economia più classica, come ferro e zinco, restano più sensibili ai cicli economici.

Un altro tema è quello relativo alla minore elasticità dell’offerta, causata da anni di investimenti insufficienti, tempi di autorizzazione più lunghi e minore qualità dei materiali stessi. I vincoli ambientali e sociali rafforzano la rigidità. L’attuale mercato è caratterizzato da una scarsità più lunga, maggiore probabilità di picchi di prezzo e volatilità più elevata.

Un ruolo primario in questo nuovo ciclo lo assumerà la geopolitica. I Governi stanno accelerando gli sforzi per costruire riserve di minerali critici. Le scorte sono insensibili al prezzo e avvengono in cicli di approvvigionamento distinti: ciò non fa altro che aumentare la volatilità.

Con un numero maggiore di Governi che stanno rafforzando le scorte, questa potrebbe diventare una caratteristica persistente del comparto. I prezzi saranno più influenzati da diplomazia, sanzioni e politica industriale.

Fonte: ricerca ING

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