Rame: l'aumento dell'offerta migliora le condizioni del mercato

Di recente l’aumento del dollaro USA e dei prezzi dell’energia e l’escalation in Medio Oriente hanno messo sotto pressione i prezzi del rame. Le quotazioni del metallo rosso potrebbero ora entrare in difficoltà anche a causa del venir meno di alcuni fattori che hanno supportato i corsi, come ad esempio l’aumento delle scorte, della produzione raffinata in Cina e l’indebolimento della domanda cinese di importazioni.

Per ING tutto questo sta ad indicare che l’equilibrio nel mercato del rame sta cambiando.

Cosa osservare ora?

Fonte: ricerca ING

Innanzitutto, le scorte allo Shanghai Futures Exchange hanno raggiunto un record, sia a causa di una domanda più debole in Cina che di un fattore stagionale relativo al Capodanno Lunare. Nel frattempo gli stock nel LME sono ai massimi degli ultimi 17 mesi, spinti dagli afflussi ai magazzini. Parte del movimento è dovuto ai cambiamenti tra COMEX e LME: con la riduzione dello spread, diminuisce l’incentivo a spedire metallo negli Stati Uniti, quindi il rame torna verso i magazzini LME.

Sarà ora importante monitorare le scorte allo SHFE: se scendono, significa che la domanda cinese regge ai prezzi attuali; se restano alte, la domanda potrebbe essere più debole. Le scorte globali sono aumentate di 500mila tonnellate da inizio anno, segnalando maggiore disponibilità fisica.

A ciò si aggiunge il fatto che le fonderie cinesi stanno aumentando la produzione di rame raffinato, grazie a nuove capacità di fusione e alti tassi di utilizzo degli impianti. A marzo, la produzione di questo materiale nel Paese dovrebbe arrivare a 1,2 milioni di tonnellate, il 4,6% in più rispetto a febbraio. L’aumento della produzione domestica riduce la necessità di importazioni di rame raffinato. Se la domanda a valle rallenta, questa maggiore produzione può contribuire all’aumento delle scorte.

In sintesi, ciò implica più offerta.

Fonte: ricerca ING

ING segnala anche che lo spread LME cash-to-3m si è avvicinato ai livelli neutri, suggerendo che la pressione sul mercato si è attenuata grazie al miglioramento della disponibilità a breve. Se lo spread entrasse in contango, ci sarebbero indicazioni di migliori condizioni di offerta.

Fonte: ricerca ING

Un altro elemento da guardare è il premio Yangshan, indicatore chiave della domanda cinese di rame importato. Il suo valore è diminuito in modo significativo, segnalando una debolezza della domanda per l’import e una riduzione degli incentivi a importare rame raffinato in Cina. Se il premio rimanesse contenuto, verrebbe segnalato un calo della propensione cinese all’acquisto.

Fonte: ricerca ING

Interessante guardare anche al rapporto rame/petrolio, che è considerato un indicatore delle aspettative di crescita globale. Un calo prolungato di questo ratio indicherebbe un contesto macro più complesso, caratterizzato da aspettative di crescita più deboli che pesano sulla domanda di rame.

In generale, i segnali suggeriscono un contesto di offerta più equilibrato per il metallo rosso. A lungo termine continuano ad esserci fattori positivi, come ad esempio la domanda strutturale legata all’elettrificazione e alla transizione energetica.

Fonte: ricerca ING

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