Gas naturale in rally: perché è successo e cosa aspettarsi
In un paio di giornate di contrattazione, i futures sul gas naturale statunitense hanno guadagnato oltre il 50% a causa delle temperature più fredde che hanno fatto aumentare la domanda di riscaldamento. Il servizio meteorologico nazionale USA prevede che entro la fine della settimana un forte vento artico porterà freddo rigido in gran parte degli Stati Uniti orientali.
Questo potrebbe avere effetti anche in Europa, dato che i Paesi del blocco sono diventati più dipendenti dalle forniture di gas statunitensi da quando la Russia ha interrotto gran parte dei suoi flussi dopo la guerra con l’Ucraina.
Bloomberg riporta che i futures sono sulla buona strada per registrare il maggior rialzo settimanale in oltre 35 anni.
In questo quadro, gli analisti di Goldman Sachs hanno ridotto le previsioni sulle scorte europee portandole al 16% della capacità totale a fine marzo 2026 (dal 28% precedente). A fine ottobre, il dato è stato rivisto dal’84% al 76%.
GS ha alzato le previsioni sul TTF da 29 a 36 euro al MWh per il 2026.
In ogni caso, la view oltre quest’anno resta bearish, con l’eccesso di offerta del LNG che creerà pressioni sul TTF nel 2028-2029, portandolo a 12 euro al MWh. Il consensus Bloomberg al momenti vede il TTF a 30 euro nel 2026 e a 25,13 euro nel 2029.
Fonti: Bloomberg e ricerca Goldman Sachs
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