Decennale USA: cosa servirebbe per portare i rendimenti al 5%?

Dopo il recente balzo dei rendimenti, viene da chiedersi se per il T-Note a 10 anni è ancora di nuovo possibile raggiungere un rendimento del 5%, in un contesto caratterizzato da minori aspettative in merito al percorso di taglio dei tassi della Federal Reserve. 

Diversi analisti ritengono però che raggiungere questo target di yield sia difficile, in quanto servirebbe che il mercato non prezzasse nessun taglio dei tassi nel 2024 e iniziasse invece a pensare ad un incremento come una possibilità realistica.

🔷Jim Smigiel, CIO di SEI, ha affermato che non sarebbe sorpreso di vedere i rendimenti tornare al 5% anche con una prospettiva di taglio di tassi all’orizzonte. A creare margine di rialzo non sarebbe solo l’inflazione alta, ma anche le pressioni sul finanziamento del bilancio statunitense e per l’assenza di un premio a termine tra bond a lunga e breve scadenza. 

🔷Jussi Hiljanen di SEB Research ritiene invece che l’asticella per il 5% è alta, in quanto servirebbero “nuovi fattori scatenanti”. Il mercato dovrebbe anche eliminare circa 40 punti base di tagli attualmente scontati per i prossimi 2 anni. Il decennale potrebbe arrivare al 4,80% e cancellare le attese di una riduzione da 25 punti base con una serie di altri dati economici forti. In questo quadro però, un aiuto a far scendere gli yield può arrivare dall’aumento delle tensioni in Medio Oriente, le quali potrebbero stimolare la domanda di beni rifugio.

🔷Michael Brown di Pepperstone ritiene che per tornare al 5% necessiterebbe di un ritorno della prospettiva di un aumento dei tassi, con il FOMC che dovrebbe iniziare a prendere in considerazione seriamente questa mossa, anche se ciò ad ora è distante. Mantenersi su questo livello di rendimento comporterebbe anche una revisione al rialzo delle stime del tasso neutrale e una riaccelerazione dei prezzi al consumo. Oltre a questo, il rendimento offerto attualmente è sufficientemente alto da invogliare gli acquisti. 

🔷Chris Iggo, Presidente di AXA IM Investment Institute e CIO di AXA IM Core, afferma che un aumento significativo dei rendimenti obbligazionari in USA richiederebbe un rialzo del costo del denaro da parte della Fed e un incremento esplicito del tasso neutrale. Il decennale potrebbe dunque raggiungere il 5%/5,5% in un contesto caratterizzato anche da un’inflazione appiccicosa e da una richiesta di premio più alto da parte degli investitori per detenere debito a lunga scadenza. 

Fonte: Wall Street Journal
Fonte immagine: Refinitiv

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