Argento: è arrivato il momento di una correzione?

Continua il rally dell’argento. Dall’inizio dell’anno le quotazioni stanno mettendo a segno un rialzo di circa il 55%, guidato principalmente da due elementi: il primo risiede nella domanda fisica molto elevata, mentre il secondo è il fatto che il mercato è poco liquido.

Gli ordini al dettaglio e all’ingrosso continuano a superare l’offerta. La tensione del mercato è esacerbata anche dalle grandi quantità di argento che si spostano verso l’India.

L’appetito del Paese per questo metallo è stato alla base dello short squeeze del 2025: gli acquirenti si sono rivolti al mercato di Londra in vista della festa di Diwali. Nel frattempo, importanti volumi del metallo erano bloccati nei magazzini del Comex per le preoccupazioni sui dazi.

Si sta poi osservando un aumento dell’attività degli speculatori di breve termine. Questi ultimi potrebbero essere guidati dalla paura di perdere l’occasione, avendo già perso il deciso incremento dell’oro.

Per comprendere l’intensità del momento, il 26 gennaio il metallo ha registrato il maggior rialzo intraday dal 2008 per poi ritracciare tutto il movimento.

In generale, il rialzo è sostenuto dalle tensioni geopolitiche e dal debasement trade, che hanno favorito i metalli preziosi. A questi elementi si aggiunge la debolezza del dollaro USA

Argento pronto ad una correzione?

Secondo una recente analisi pubblicata su Bloomberg, le quotazioni potrebbero essere pronte ad una correzione di breve periodo. Nel lungo termine invece, lo scenario resta orientato al rialzo.

Un motivo che indica un possibile ribasso è il fatto che i prezzi a livello mensile veleggiano al di sopra della banda di Bollinger superiore, con un %B intorno a 1,4. Questo storicamente ha raggiunto il massimo intorno a questo livello.

Inoltre, l’argento presenta uno scostamento del 220% rispetto la EMA a 200 mesi: la misura più ampia dal 2011. Pertanto, i corsi potrebbero scendere al fine di permettere alla media di recuperare terreno.

Infine, le dinamiche di volatilità indicano un andamento ricorrente dall’inizio del 2025. Le discese dell’argento sono arrivate con picchi di volatilità sia realizzata che implicita dello stesso tenore.

La volatilità implicita a un mese dell'argento si sta attualmente avvicinando al livello più alto degli ultimi cinque anni.

Fonte: Bloomberg

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