Petrolio in calo con l’Iran, Europa al lavoro su Hormuz
I mercati asiatici e il petrolio hanno ceduto terreno e i futures americani si sono mossi in modo contrastato nelle ultime ore, in un quadro in cui le speranze di accordo si scontrano con le difficoltà concrete di una trattativa ancora aperta. Trump si è detto ottimista, affermando che un cessate il fuoco permanente con l'Iran potrebbe arrivare "abbastanza presto" e che i colloqui potrebbero riprendere nel fine settimana.
Il Presidente USA ha anche annunciato l'intenzione di invitare alla Casa Bianca i leader di Israele e Libano, la cui tregua di dieci giorni è entrata in vigore in giornata. Alcuni leader arabi ed europei giudicano tuttavia l'ottimismo di Trump eccessivo, ritenendo che un accordo definitivo richieda ancora circa sei mesi, stando a quanto riporta Bloomberg.
Sul fronte europeo, il Regno Unito e la Francia ospiteranno un vertice con circa quaranta nazioni per discutere la creazione di una forza navale a difesa della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
La cosiddetta Maritime Freedom of Navigation Initiative sarebbe di natura strettamente difensiva ed entrerebbe in vigore non appena le condizioni lo consentiranno. All'iniziativa si affiancherebbero il supporto del settore assicurativo e sforzi per la bonifica dei campi minati: la Gran Bretagna valuta il dispiegamento di sistemi autonomi di cacciamine, mentre la Francia ha già inviato nella regione una portaerei e diverse navi da guerra. La proposta potrebbe tuttavia non soddisfare Trump, che ha accusato gli europei di non fare abbastanza e ha invitato altri Paesi ad "andare allo Stretto e semplicemente prenderlo".
Sul versante finanziario, l'ex segretario al Tesoro USA Henry Paulson ha esortato Washington a predisporre un piano di riserva per un eventuale crollo della domanda di Treasury, segnale della crescente preoccupazione per la tenuta del mercato del debito sovrano americano. Le banche di Wall Street hanno nel frattempo dichiarato che il rally del dollaro come bene rifugio si sta esaurendo, con il cessate il fuoco che spinge gli investitori verso asset più rischiosi. I fondi speculativi Point72 e Millennium avrebbero recuperato le perdite legate al conflitto grazie ai progressi nei negoziati, secondo fonti informate citate da Bloomberg.
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