I mercati puntano alla fine del conflitto in Iran

Continua il rialzo dei mercati azionari, spinto dalle dichiarazioni di Trump che prevede la conclusione delle operazioni militari in Iran "entro due, forse tre settimane", suggerendo che gli Stati Uniti abbiano largamente raggiunto i propri obiettivi militari e lasciando alle altre nazioni la questione dello Stretto di Hormuz.

Il Presidente ha precisato che un accordo con Teheran sarebbe possibile ma non necessario per porre fine al conflitto, rivendicando il risultato sulla proliferazione nucleare: "Non avranno armi nucleari, e quell'obiettivo è stato raggiunto". La Casa Bianca ha nel frattempo annunciato che Trump parlerà alla Nazione mercoledì sera (orario di Washington) per fornire "un aggiornamento importante sull'Iran". Il Brent è sceso sotto i 100 dollari al barile, segnalando un repricing dello scenario geopolitico più che un miglioramento delle condizioni fisiche del mercato.

Sul fronte diplomatico, gli Emirati Arabi Uniti starebbero premendo per la costituzione di una coalizione militare che cerchi di riaprire lo Stretto con la forza, stando a quanto riferisce il Wall Street Journal.

Abu Dhabi è al momento l'unico componente del Golfo ad aver dichiarato pubblicamente la propria disponibilità a partecipare a una forza navale congiunta o a fornire scorte.

Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato a Fox News che l'amministrazione "vede il traguardo" in Iran, pur precisando che gli obiettivi non saranno raggiunti nell'arco di pochi giorni. Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in un'intervista ad Al Jazeera, ha confermato contatti diretti con l'inviato speciale Steve Witkoff, ma ha aggiunto che ciò "non significa che siamo in trattativa", ribadendo una sfiducia totale nei confronti di Washington.

Bloomberg Economics ha avvertito che lo shock petrolifero difficilmente si attenuerà rapidamente, dato che lo Stretto è ancora effettivamente chiuso. Dall'inizio del conflitto il Brent ha guadagnato circa il 60% e la benzina alla pompa negli Stati Uniti ha superato per la prima volta dal 2022 i 4 dollari al gallone.

Sul fronte corporate, OpenAI ha chiuso il più grande round di finanziamento della storia della Silicon Valley, raccogliendo 122 miliardi di dollari a una valutazione di 852 miliardi. I principali sottoscrittori sono Amazon, con un impegno da 50 miliardi (di cui 35 condizionati alla quotazione in Borsa o al raggiungimento della soglia di AGI), Nvidia e SoftBank, ciascuna per 30 miliardi.

La società ha dichiarato di generare attualmente 2 miliardi di dollari di ricavi mensili, con le vendite enterprise al 40% del totale e un obiettivo del 50% entro fine anno. OpenAI ha inoltre annunciato il lancio di un'applicazione desktop integrata che riunirà chatbot, strumento di coding e browser, e ha già avviato un programma pubblicitario su ChatGPT che in sei settimane ha raggiunto 100 milioni di dollari di ricavi annualizzati. La CFO Sarah Friar ha definito il round "al di là di qualsiasi IPO mai realizzata".

Nike ha invece deluso le aspettative, cedendo oltre il 9% in after-hours dopo aver comunicato agli investitori un calo atteso dei ricavi del 2-4% nel trimestre in corso e una flessione a una cifra bassa per il resto dell'anno: le stime di consenso Bloomberg indicavano una crescita del 2%.

Il CEO Elliott Hill ha citato le pressioni del conflitto in Iran, le scorte elevate in Europa e Medio Oriente, il calo a doppia cifra dello sportswear e una debolezza persistente in Cina, dove le vendite sono attese in flessione di circa il 20% nel trimestre. Tra le poche note positive, il Nord America mostra segnali di tenuta e i libri ordini per l'estate sono solidi.

Infine, stando a quanto riporta Bloomberg, Microsoft sarebbe in trattative con Chevron e Engine No. 1 per la realizzazione di un impianto a gas naturale da 7 miliardi di dollari in Texas occidentale, nell'ambito della corsa all'energia per alimentare i data center legati all'AI.

Condividi su

Informazioni sull'autore

Ti è piaciuto l'articolo?

Non perderti neanche un contenuto, iscriviti subito alla newsletter gratuita di FreeFinance!

Iscriviti alla newsletter
Cerca nelle News