Rendimenti in rialzo, Micron supera le attese sulla trimestrale
In breve
- Il rendimento del Treasury decennale ha toccato il 5,31%, massimo dalla metà del 2007.
- Inflazione persistente, tenuta della crescita e maggiori esigenze di finanziamento di Stati e imprese alimentano le pressioni sui titoli di Stato.
- Micron prevede ricavi trimestrali per 61,5 miliardi di dollari, contro 56,8 miliardi stimati. Il margine lordo rettificato atteso resta però sotto il consensus per l’aumento delle remunerazioni.
I rendimenti dei titoli di Stato continuano a salire, sostenuti da inflazione persistente, tenuta dell’economia e maggiori esigenze di finanziamento.
Il rendimento dell’indice Bloomberg Global Aggregate Treasuries ha raggiunto il livello più alto dal 2000. Da inizio anno le obbligazioni globali hanno perso il 2,7%, a fronte di un guadagno del 13% dell’azionario.
La tenuta dell’attività economica riduce la domanda di protezione offerta dai bond e alimenta i timori di nuove strette monetarie. Dopo il rialzo della Fed di settembre, gli esponenti dell’istituto segnalano che potrebbero essere necessari ulteriori aumenti. Ai rincari energetici legati alla guerra in Iran si aggiungono quelli alimentari e i rischi inflazionistici dei dazi.
Sul lato dell’offerta, le società hanno emesso quest’anno oltre 400 miliardi di dollari di obbligazioni a livello globale per finanziare investimenti tecnologici. La corsa alle infrastrutture per l’IA aumenta la competizione per i capitali, mentre la spesa sostiene la crescita nonostante i maggiori costi del credito.
Parallelamente, il debito USA ha superato i 40.000 miliardi di dollari e i Paesi OCSE dovrebbero raccogliere finanziamenti lordi per 18.000 miliardi nell’anno. Anche la spesa per la difesa accresce le necessità di emissione: il bilancio militare statunitense ha raggiunto per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari nell’esercizio 2026.
Cambia inoltre la composizione degli acquirenti di Treasury, con un peso minore della Fed e delle istituzioni ufficiali estere e una maggiore presenza degli investitori privati.
Tra le società, Micron ha superato le attese sui ricavi e sugli EPS, sostenuta dalla domanda di memorie per l’IA. Nel quarto trimestre fiscale il fatturato ha raggiunto 54,2 miliardi di dollari, contro 51,5 miliardi attesi, con un utile per azione di 33,42 dollari rispetto ai 31,83 stimati. Il margine lordo adjusted si è attestato all’87%, sopra il consensus dell’86,2%.
Per il 1° trimestre fiscale Micron prevede ricavi di circa 61,5 miliardi di dollari e un utile per azione adjusted di 38,15 dollari, contro attese rispettivamente di 56,8 miliardi e 36,02 dollari. Il margine lordo rettificato dovrebbe però scendere all’86,3%, sotto l’86,7% previsto dagli analisti.
La compagnia sta ampliando la capacità produttiva, ma i prezzi sono attesi ancora elevati.
I market mover di oggi
- Saranno pubblicati gli S&P Global PMI manifatturieri di settembre (finali) per l’Eurozona, attesi in linea con i 52,7 punti preliminari.
- Le attenzioni passeranno alle richieste di sussidi di disoccupazione dell’ultima settimana, stimate a 200mila unità, in crescita rispetto le precedenti 197mila.
- Restando il USA, il focus si sposterà agli S&P Global manifatturieri finali di settembre. Il dato non dovrebbe registrare variazioni rispetto ai 57 punti preliminari.
- Si conoscerà l’ISM manifatturiero di settembre. La misurazione dovrebbe passare da 54,6 a 55 punti.
- Parleranno Kashkari, Barkin, Collins, Schmid, Waller, Jefferson, Bowman e Cook per la Fed. Per la BCE si terranno i discorsi di Cipollone, Makhlouf, Lagarde, Sleijpen e Schnabel
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