La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi
Le attenzioni dei mercati continuano ad essere rivolte alla situazione in Iran. Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, l’International Energy Agency ha proposto il più grande rilascio di riserve petrolifere di sempre pari a 400 milioni di barili, sopra i 182 milioni di barili del 2022. Oggi è attesa la decisione da parte dei Paesi: se ci fosse anche una sola opposizione, il rilascio potrebbe subire dei ritardi.
L’obiettivo dell’IEA sarebbe quello di contrastare l’impatto sui prezzi del petrolio delle tensioni nel Golfo Persico. In passato queste mosse non hanno sempre avuto i risultati sperati: nei rilasci del 2022 le quotazioni del petrolio avevano subito un rialzo, con i mercati che avevano interpretato la decisione come un segnale di crisi peggiore del previsto.
Intanto, la Marina inglese ha dichiarato che 3 navi sono state colpite da presunti proiettili nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico. Trump ha messo in guardia l’Iran dal posizionare mine nello Stretto, minacciando di far esplodere ogni nave che provasse a farlo.
Sul fronte corporate, il FT riporta che JP Morgan ha comunicato agli istituti di credito privato di aver svalutato alcuni prestiti, limitando l’attività creditizia a causa delle paure sulla qualità del credito. Bloomberg riporta inoltre che Cliffwater LLC sta affrontando richieste di rimborso superiori al 7% dal suo Cliffwater Corporate Lending Fund da 33 miliardi di dollari.
Oracle ha pubblicato i dati trimestrali: i ricavi si sono attestati a 17,19 miliardi di dollari, mentre gli EPS a 1,79 dollari, superando le attese Bloomberg rispettivamente a 16,889 miliardi e 1,7 dollari. Stupisce in positivo il fatturato della divisione cloud, a 8,914 miliardi di dollari, contro le stime a 8,842 miliardi.
Per il trimestre in corso la società si aspetta EPS adjusted tra 1,96 e 2 dollari, con un aumento del fatturato tra il 18% e il 20%. Per il 2026 fiscale, i ricavi sono visti a 67 miliardi di dollari, mentre per il 2027 le attese sono a 90 miliardi di dollari.
Oggi le attenzioni saranno rivolte all'inflazione USA di febbraio. Il dato headline è visto al 2,4% su base annuale, mentre quella core al 2,5%.
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