Torna il rischio Hormuz: petrolio in rialzo e futures in calo
L'escalation nel Golfo Persico ha ribaltato la narrativa di fine settimana: il Brent ha guadagnato oltre il 7% sfiorando i 97 dollari al barile, i futures sull'azionario USA hanno registrato un calo e il dollaro si è rafforzato dopo che la Marina statunitense ha abbordato e sequestrato la nave cargo iraniana Touska nel Golfo dell'Oman, prima operazione di cattura dall'inizio del blocco navale. Lo Stretto di Hormuz risulta di fatto paralizzato lunedì mattina, dopo che Teheran aveva brevemente lasciato passare il traffico nel fine settimana per poi richiuderlo nel giro di meno di 24 ore.
La Touska aveva ignorato per sei ore gli ordini di fermarsi: la Marina ha sparato contro il vano motori per disabilitare la nave prima dell’abbordaggio dei Marines. L'Iran ha dichiarato che risponderà presto all'azione, secondo quanto riporta Press TV.
Sul fronte diplomatico, Teheran ha fatto sapere di non intendere partecipare ai colloqui previsti martedì a Islamabad, giorno in cui scade il cessate il fuoco di 14 giorni. La Casa Bianca ha tuttavia confermato che il vicepresidente Vance, l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner si sarebbero imbarcati lunedì sera alla volta del Pakistan.
Trump aveva dichiarato venerdì un accordo come praticamente concluso, salvo poi minacciare domenica di distruggere ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran in caso di fallimento dei negoziati. Gli iraniani hanno smentito di aver ceduto sui punti chiave rivendicati da Trump, inclusa la rinuncia al programma nucleare e la consegna delle scorte di uranio arricchito.
Le Guardie della rivoluzione hanno emesso un avviso alle imbarcazioni di non lasciare i propri ancoraggi nel Golfo Persico e nel Mare dell'Oman, avvertendo che avvicinarsi allo Stretto sarà considerato cooperazione con il nemico. Il Joint Maritime Information Center ha classificato il livello di rischio come critico, segnalando attacchi multipli di forze iraniane su navi in transito e la presenza di mine.
La Marina britannica ha riferito che sabato una petroliera è stata avvicinata da motovedette dell'IRGC e colpita con armi da fuoco, una nave da carico è stata raggiunta da un proiettile al largo dell'Oman, mentre l'India ha comunicato che anche proprie imbarcazioni sono state prese di mira.
Nel frattempo, l'Iran ha annunciato nuove regole tariffarie per il transito e il parlamento starebbe lavorando a una legge per vietare il passaggio alle navi affiliate a Israele e subordinare quello dei Paesi “ostili” all'approvazione del Consiglio supremo di sicurezza nazionale. Gli Emirati Arabi Uniti starebbero cercando una linea di sostegno finanziario dagli Stati Uniti in caso di aggravamento della crisi, stando a quanto riporta il Wall Street Journal.
Sul versante dei mercati azionari, il rimbalzo del comparto tecnologico ha continuato a trainare l'S&P 500 verso nuovi massimi storici. Dal minimo del 30 marzo, l'indice che raggruppa le cosiddette Magnificent Seven ha guadagnato il 20%, recuperando il calo del 17%. I 7 titoli tra cui Nvidia, Amazon, Microsoft, Broadcom, Alphabet, Meta e Apple, hanno aggiunto complessivamente circa 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in poche settimane e pesano per oltre la metà dell'avanzata dell'S&P 500 dal minimo di marzo.
La valutazione del gruppo si è compressa a circa 24 volte gli utili attesi (Tesla esclusa), dal 29 di ottobre, avvicinandosi al multiplo dell'S&P 500 a circa 21 volte. “Il setup è piuttosto positivo”, ha commentato Garrett Melson di Natixis Investment Managers. Ohsung Kwon di Wells Fargo si attende che l'indice raggiunga quota 7.300 entro l'estate. Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta prevedono di investire complessivamente oltre 618 miliardi di dollari in infrastrutture nel 2026, dai 376 miliardi del 2025.
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