Petrolio in calo dopo le rassicurazioni su Golfo e Iran
Il petrolio è in calo dopo che Stati Uniti e Israele hanno cercato di rassicurare i mercati in seguito ai danni agli impianti energetici del Golfo. Il Brent è sceso verso i 105 dollari al barile, mentre il WTI si attesta intorno ai 94 dollari. Netanyahu ha dichiarato che, su richiesta di Trump, Israele si asterrà da ulteriori attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Il Premier israeliano ha aggiunto di vedere il conflitto concludersi "molto più velocemente di quanto la gente pensi", sottolineando che l'Iran non è più in grado di arricchire uranio né di produrre missili balistici.
QatarEnergy ha stimato che i danni all'impianto di Ras Laffan comporteranno circa 20 miliardi di dollari di ricavi annui in meno e richiederanno fino a cinque anni per essere riparati. Secondo l'IEA, il conflitto ha provocato la più grande interruzione dell'offerta nella storia del mercato petrolifero globale, con circa 10 milioni di barili al giorno di produzione ferma nel Golfo.
Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, l'Arabia Saudita nello scenario base prevede prezzi oltre i 180 dollari al barile se lo stop alle forniture dovesse protrarsi fino a fine aprile. Il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, ha detto che il regime di Teheran potrebbe collassare su sé stesso e che gli Stati Uniti starebbero valutando la rimozione di alcune sanzioni sul petrolio iraniano per contenere i prezzi.
Sul fronte BCE il Presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha dichiarato che l'istituto dovrà valutare un rialzo dei tassi già il mese prossimo qualora le pressioni sui prezzi legate alla guerra in Iran dovessero intensificarsi ulteriormente.
Lato mercati, oggi scadono 5.700 miliardi di dollari in opzioni nel cosiddetto triple witching, con il rischio di far aumentare la volatilità.
Sul fronte diplomatico, Trump e la Premier giapponese Takaichi hanno annunciato che GE Vernova e Hitachi costruiranno reattori nucleari in Tennessee e Alabama per un valore fino a 40 miliardi di dollari.
Infine, Novo Nordisk ha ottenuto l'approvazione della FDA per la versione ad alto dosaggio del suo farmaco contro l'obesità Wegovy, il primo via libera nell'ambito del nuovo programma nazionale prioritario che consente revisioni accelerate. Il prodotto sarà disponibile negli USA da aprile.
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