USA e Iran riaprono i colloqui, Brent sotto i 100 dollari
In breve
- Trump ha giudicato positivi i colloqui indiretti con l’Iran, ma Teheran mantiene condizioni precise per riaprire lo Stretto di Hormuz. Non sono chiari i progressi concreti.
- Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, avviandosi alla sesta seduta consecutiva in calo, tra speranze diplomatiche e prospettive di riapertura dell’oleodotto saudita East-West.
- Gli swap scontano altri 3 rialzi della Fed da 25 punti base entro giugno 2027, ma cresce la domanda di coperture contro una stretta meno intensa.
- Il Presidente della Bundesbank Joachim Nagel non esclude tassi BCE moderatamente restrittivi se i rincari energetici persisteranno.
- Secondo Bloomberg, Xi Jinping non dovrebbe portare una delegazione di amministratori delegati al vertice con Trump. Restano divergenze sulla proroga della tregua commerciale.
I colloqui tra USA e Iran hanno riacceso le speranze di una soluzione diplomatica alla guerra. Trump ha definito molto produttivo l’incontro di 3 ore tenuto a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, poche ore dopo aver minacciato di annientare il regime iraniano in assenza di un accordo.
Si è trattato dei primi colloqui tra le parti da circa metà giugno. Trump ha annunciato che è in preparazione un nuovo incontro, ma non è chiaro quali progressi concreti siano stati raggiunti.
Secondo l’emittente iraniana IRIB, Teheran ha posto come condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz la revoca immediata del blocco navale statunitense, lo sblocco degli asset iraniani e la fine della guerra su tutti i fronti. Il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha precisato che i contatti, mediati dal Qatar, sono serviti a trasmettere queste richieste. Resta inoltre irrisolto il contrasto sul controllo dello Stretto, rivendicato dall’Iran e respinto dagli USA.
Sul petrolio pesa anche la prospettiva di ripristino delle esportazioni attraverso l’oleodotto saudita East-West. La condotta, danneggiata dagli attacchi di questo mese, ha una capacità di 7 milioni di barili al giorno e consente di aggirare Hormuz.
Il greggio resta comunque in rialzo di oltre il 60% da inizio anno, mentre i rincari dei carburanti sono stati ancora più marcati. Trump ha dichiarato di aver incoraggiato i propri consiglieri a sostenere un divieto alle esportazioni USA di diesel.
Il petrolio resta una variabile decisiva anche per le attese sui tassi. Dopo il rialzo della Fed della scorsa settimana, gli swap incorporano altri 3 aumenti da 25 punti base entro giugno 2027.
Secondo George Bory di Allspring Global Investments, un rallentamento dell’economia, l’allentamento delle tensioni mediorientali e una moderazione della spesa per l’IA potrebbero limitare i rialzi necessari.
Nell’area euro, il Presidente della Bundesbank Joachim Nagel non ha escluso che la BCE debba portare i tassi in territorio moderatamente restrittivo se gli elevati prezzi energetici persisteranno. Nagel teme soprattutto che i rincari si trasmettano ai salari, in vista delle prossime trattative in Germania e in altri Paesi.
Infine, stando a quanto riporta Bloomberg, al vertice tra Trump e Xi Jinping previsto giovedì a Washington, il Presidente cinese non dovrebbe essere accompagnato da una delegazione di amministratori delegati. Alla cena di Stato sono invece attesi numerosi esponenti delle grandi società statunitensi, tra cui Mark Zuckerberg, Jensen Huang, Sam Altman ed Elon Musk.
L’asimmetria solleva interrogativi sulle prospettive di nuovi accordi societari, mentre il Rappresentante per il Commercio degli USA Jamieson Greer ha indicato che le parti restano divise sui termini dell’estensione della tregua commerciale.
I market mover di oggi
- I riflettori saranno sull’S&P Global PMI manifatturiero, dei servizi e compositi di settembre (preliminare). Le attese degli analisti censiti da Bloomberg sono per dati a 52,6, 51,4 e 51,6 punti, sotto i precedenti 52,7, 51,6 e 52 punti.
- Gli S&P Global PMI manifatturieri e dei servizi si conosceranno anche per gli USA. Le stime sono a 53,6 e 56 che si confrontano con i 53,9, 56,5 di agosto.
- Sono previste le dichiarazioni di Vujcic, Kaasik, Zigman e Lane per la BCE e di Barr e Goolsbee per la Fed.
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