La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi

I futures sui principali indici di Borsa statunitensi scambiano in leggero territorio positivo, dopo un lunedì caratterizzato dalle vendite.

In alcune dichiarazioni Jamie Dimon, AD di JP Morgan, ha detto che sta iniziando a vedere parallelismi con il periodo precedente alla crisi del 2008. Alcune banche starebbero infatti aumentando i prestiti per far crescere il margine da interesse. Il manager ritiene che il ciclo del credito finirà per deteriorarsi di nuovo, anche se non si sa quando ciò avverrà. La causa scatenante potrebbe essere il comparto software per via dell’IA.

La paura del mercato su questo tema resta elevata: un report di Citrini Research pubblicato nel weekend ha delineato potenziali rischi per vari segmenti dell’economia globale utilizzando una serie di scenari futuri ipotetici. Secondo il report, le aziende di consegna del cibo a domicilio e quelle di carte di credito potrebbero trovarsi in difficoltà.  

Le prime prime potrebbero essere sostituite da “alternative vibe-coded”, mentre per le seconde gli agenti IA potrebbero cercare risparmi eliminando le commissioni di transazione di società come Mastercard o Visa.

Oltre a ciò, Taleb ha avvertito che gli investitori dovrebbero prepararsi ad un aumento della volatilità e a fallimenti nel comparto software, con il rally dell’IA che entra in una fase fragile. Si starebbe sottovalutando i rischi strutturali e sopravvalutando la durata degli attuali leader dell’intelligenza artificiale.

Intanto, oggi è entrata in vigore la tariffa globale del 10% voluta da Trump. La Casa Bianca sta lavorando su un ordine formale che la porterà al 15%. L’UE ha evidenziato che con questo provvedimento i dazi su alcuni tipi di esportazione saranno superiori ai livelli permessi dall’ultimo accordo commerciale. Gli Stati Uniti starebbero comunque preparando il lancio di diverse indagini che potrebbero aprire la strada a nuove imposizioni.

Sul fronte Iran, Trump ha ribadito di preferire la via diplomatica a quella militare, anche se la seconda porterebbe ad una “vittoria facile”.

Lato corporate, JP Morgan ha aumentato la sua previsione per il margine da interesse del 2026 da 103 a 104,5 miliardi di dollari.

IBM ha chiuso la seduta di ieri al -13,15%, segnando il peggior calo da ottobre 2000 dopo che Anthropic ha detto che Claude Code può aiutare a modernizzare Cobol, un linguaggio di programmazione utilizzato sui computer dell’azienda.

Infine, Bloomberg ha riportato che dopo il crollo degli ultimi mesi PayPal starebbe attirando l’interesse di potenziali acquirenti. La società avrebbe organizzato incontri con banche, con un grande competitor che starebbe valutando l’intera società e altri guarderebbero solo ad alcune parti del business. Il tutto resta in fase preliminare e potrebbe non portare ad una transazione.  

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