Iran: restano le tensioni, petrolio su e mercati più cauti

Il rally azionario ha perso slancio e il Brent è rimbalzato dopo la notizia del Wall Street Journal secondo cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si starebbero muovendo verso un possibile coinvolgimento diretto nel conflitto in Iran.

Riyadh avrebbe concesso agli Stati Uniti l'accesso alla base aerea King Fahd, mentre Abu Dhabi avrebbe chiuso un ospedale e un club di proprietà iraniana.

Ieri è stata una giornata segnata da forte volatilità. Nella tarda mattinata Trump ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un rinvio di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando "conversazioni produttive" con Teheran.

Nel giro di cinque minuti il petrolio è crollato del 13%, i Treasury sono saliti e i futures azionari hanno segnalato un'apertura in forte rialzo. L'S&P 500 ha poi aperto in rialzo del 2,2%, salvo ridurre i guadagni all'1,2% a fine seduta, dopo che l'Iran ha smentito qualsiasi trattativa in corso. Secondo Axios, Steve Witkoff stava negoziando con il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, che ha però negato ogni contatto sui social.

Sul fronte BCE, il Presidente della Banca centrale croata Boris Vujcic ha dichiarato che l'istituto deve essere "molto agile e vigile" di fronte ai rischi crescenti di stagflazione. L’esponente del board dell’Eurotower ha indicato di preferire un approccio graduale con mosse contenute e successive, aggiungendo che "presto sapremo se dovremo agire o meno".

Il private credit continua ad essere sotto pressione. Apollo Global Management ha limitato i rimborsi dal suo fondo da 25 miliardi di dollari Apollo Debt Solutions al 5% delle quote, dopo che le richieste di riscatto hanno raggiunto l'11,2%.

Gli investitori che hanno chiesto di uscire riceveranno solo il 45% del capitale, una quota inferiore a quella restituita da alcuni concorrenti. Apollo ha comunicato di voler mantenere lo stesso limite nel prossimo trimestre, stimando deflussi lordi di circa 730 milioni di dollari nei primi 3 mesi dell’anno.

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