Iran: Brent sotto i 100$ su segnali diplomatici USA

Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, toccando un minimo di circa 97 dollari al barile sull'ottimismo legato a una possibile svolta diplomatica della situazione in Iran, nonostante l’elevata incertezza sull’esito. Stando a quanto riporta Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero elaborato un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, consegnato a Teheran tramite il Pakistan.

Trump ha dichiarato di essere in "una buona posizione negoziale" e ha segnalato che l'Iran avrebbe offerto un "dono di grande valore" come gesto di buona fede. Secondo il canale israeliano Channel 12, Washington starebbe cercando un cessate il fuoco di un mese.

Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ad avviare negoziati il prima possibile, mentre il Premier indiano Modi ha sottolineato a Trump l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz. Stando al New York Times, il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe spinto Trump a proseguire la guerra, presentandola come un'opportunità per ridisegnare la regione.

Intanto, il Pentagono starebbe dispiegando circa 2.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente. Bloomberg Economics ha analizzato cinque possibili scenari di utilizzo delle forze di terra: la cattura dell'isola di Kharg come leva negoziale; una quarantena dell'isola per tagliare le esportazioni petrolifere iraniane; la neutralizzazione delle minacce allo Stretto di Hormuz; la scorta alle navi commerciali e il sequestro delle scorte di uranio arricchito iraniano.

Lato corporate, Arm Holdings ha annunciato che venderà per la prima volta chip propri, denominati AGI CPU, con Meta come primo cliente. La società stima ricavi dal nuovo segmento di circa 15 miliardi di dollari annui entro cinque anni, per un totale di circa 25 miliardi includendo il business IP. TSMC produrrà i chip.

Infine, stando a quanto riporta The Information, SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1.750 miliardi. Si tratterebbe della più grande quotazione della storia, superando i 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel 2019.

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