Iran e Fed pesano sui mercati, l’AI resta il motore

La giornata è stata dominata da un nuovo segnale di escalation: stando a quanto riporta Axios, Trump dovrebbe partecipare ad un briefing per valutare nuove opzioni militari contro l'Iran. Il Brent ha toccato 126,41 dollari al barile nel corso della seduta asiatica, il livello più alto in quasi quattro anni, prima di assestarsi in area 123-125. Sempre secondo Axios, l’US Central Command avrebbe preparato un piano di attacchi "brevi e potenti" su infrastrutture iraniane e ha richiesto l'invio di missili ipersonici nel teatro mediorientale.

Nel frattempo le trattative rimangono bloccate: Trump ha ribadito che il blocco navale non verrà revocato fino alla firma di un accordo nucleare. Su un fronte parallelo, gli Stati Uniti hanno avviato la procedura di confisca di due petroliere legate all'Iran e il Dipartimento di Stato ha sollecitato la formazione di una coalizione internazionale per garantire la navigabilità dello Stretto. Le esportazioni USA di greggio hanno intanto raggiunto un record storico, superando i 6 milioni di barili al giorno, a dimostrazione della domanda globale di barili sostitutivi.

La Fed ha lasciato i tassi invariati mercoledì, ma la decisione ha evidenziato una frattura interna più profonda del previsto. I mercati hanno abbandonato le aspettative di un taglio nel 2026 e iniziato a prezzare la possibilità di un rialzo nel 2027. Quella di mercoledì è stata l'ultima conferenza stampa di Powell come presidente della Fed.

Sul fronte trimestrali, Alphabet ha battuto le attese sul cloud, con Google Cloud a 20 miliardi di dollari di ricavi (attese a 18,4 miliardi) e un backlog che ha quasi raddoppiato a oltre 460 miliardi nel trimestre. Amazon Web Services ha registrato una crescita del 28%, la più rapida dal secondo trimestre del 2022.

Meta ha deluso: la società ha alzato la guidance sui capex dell'intero anno fino a 145 miliardi di dollari, senza avere un'offerta cloud da contrapporre alla spesa e con l'app consumer di AI che stenta a decollare. Zuckerberg ha ammesso in conference call di non avere "un piano molto preciso" su come sviluppare ciascun prodotto AI.

Microsoft ha indicato una crescita di Azure del 40% nel trimestre in corso e una "modesta accelerazione" nella seconda metà dell'anno, con i paid Copilot seats saliti a 20 milioni.

Infine, Anthropic ha avviato la valutazione di un nuovo round di raccolta fondi a una valutazione superiore a 900 miliardi di dollari, che la porterebbe a superare OpenAI come startup AI più preziosa al mondo.

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