Verbali dell'ultima riunione della Fed

Dai verbali dell’ultima riunione della Fed emerge come la grande maggioranza dei funzionari ha riconosciuto che i rischi al rialzo sull'inflazione e al ribasso sull'occupazione sono aumentati per effetto degli sviluppi in Medio Oriente, ma all'interno del board si sono delineate due letture distinte sulle implicazioni per il costo del denaro.

Da un lato, la maggioranza teme che una guerra prolungata possa danneggiare il mercato del lavoro e rendere opportuno un allentamento monetario; dall'altro, una fazione sempre più ampia ha spinto per inserire nel comunicato post-riunione un riferimento esplicito alla possibilità di rialzare i tassi qualora l'inflazione si mantenesse al di sopra dell'obiettivo.

Tra le preoccupazioni principali figura la possibilità che, con le pressioni sui prezzi già al di sopra del target da cinque anni, le aspettative a lungo termine possano diventare più sensibili agli aumenti dell’energia. Sul fronte del lavoro, molti partecipanti hanno segnalato che, in un contesto di creazione netta di posti di impiego già contenuta, il mercato occupazionale appare vulnerabile a shock avversi.

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