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Analisi su Certificati e Obbligazioni

Ultime notizie

USA: aperture lavori JOLTS sopra le attese a gennaio

A gennaio, le aperture di lavori JOLTS sono state 6,946 milioni , sopra le previsioni Bloomberg a 6,75 milioni e le precedenti 6,55 milioni (rivisto da 6,542 milioni).
Il tasso di assunzione è rimasto invariato al 3,3%, mentre quello delle separazioni è passato dal 3,3% al 3,2%.
Il rapporto tra posti vacanti e disoccupati si è mantenuto a 0,9.
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USA: aperture lavori JOLTS sopra le attese a gennaio

A gennaio, le aperture di lavori JOLTS sono state 6,946 milioni , sopra le previsioni Bloomberg a 6,75 milioni e le precedenti 6,55 milioni (rivisto da 6,542 milioni).
Il tasso di assunzione è rimasto invariato al 3,3%, mentre quello delle separazioni è passato dal 3,3% al 3,2%.
Il rapporto tra posti vacanti e disoccupati si è mantenuto a 0,9.
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USA: indice di sentiment UoM ai minimi a 3 mesi

A marzo, l’indice di sentiment elaborato dall’Università del Michigan (preliminare) si è attestato a 55,5 punti , sopra le attese Bloomberg a 54,8 punti e sotto i 56,6 punti di febbraio.
La misurazione è scesa ai minimi degli ultimi 3 mesi a causa delle preoccupazioni per i prezzi della benzina causati dalla guerra in Iran.
L’indice sulle condizioni correnti è passato da 56,6 a 57,8 punti, mentre quello sulle aspettative è sceso da 56,6 a 54,1 punti.
Intanto, le aspettative di inflazione a 1 anno sono rimaste stabili al 3,4%, mentre quelle a 5-10 anni sono scese dal 3,3% al 3,2%.
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USA: indice di sentiment UoM ai minimi a 3 mesi

A marzo, l’indice di sentiment elaborato dall’Università del Michigan (preliminare) si è attestato a 55,5 punti , sopra le attese Bloomberg a 54,8 punti e sotto i 56,6 punti di febbraio.
La misurazione è scesa ai minimi degli ultimi 3 mesi a causa delle preoccupazioni per i prezzi della benzina causati dalla guerra in Iran.
L’indice sulle condizioni correnti è passato da 56,6 a 57,8 punti, mentre quello sulle aspettative è sceso da 56,6 a 54,1 punti.
Intanto, le aspettative di inflazione a 1 anno sono rimaste stabili al 3,4%, mentre quelle a 5-10 anni sono scese dal 3,3% al 3,2%.
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USA: PCE core in linea con le attese a gennaio

A febbraio, il PCE headline USA si è attestato al 2,8% su base annuale , sotto le attese Bloomberg e la rilevazione precedente al 2,9%.
La misura core è passata dal 3% al 3,1% , in linea con le previsioni.
Su base mensile, i dati hanno registrato rispettivamente il +0,3% e il +0,4%, come da previsioni.
Intanto, i redditi e i consumi personali si sono attestati allo 0,4%, confrontandosi con attese allo 0,5% e allo 0,3% e con i precedenti 0,3% e 0,4%.
Nella seconda lettura, il BEA ha rivisto le sue stime sul PIL USA del 4° trimestre, portandole dal +1,4% al +0,4%.
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USA: PCE core in linea con le attese a gennaio

A febbraio, il PCE headline USA si è attestato al 2,8% su base annuale , sotto le attese Bloomberg e la rilevazione precedente al 2,9%.
La misura core è passata dal 3% al 3,1% , in linea con le previsioni.
Su base mensile, i dati hanno registrato rispettivamente il +0,3% e il +0,4%, come da previsioni.
Intanto, i redditi e i consumi personali si sono attestati allo 0,4%, confrontandosi con attese allo 0,5% e allo 0,3% e con i precedenti 0,3% e 0,4%.
Nella seconda lettura, il BEA ha rivisto le sue stime sul PIL USA del 4° trimestre, portandole dal +1,4% al +0,4%.
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La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi

I riflettori continuano ad essere rivolti al conflitto in Iran .
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno distruggendo totalmente il regime iraniano, sia militarmente che economicamente.
Per il Presidente USA, sventare la minaccia nucleare di Teheran è più importante dei maggiori costi del petrolio.
Tra le altre cose, l’Amministrazione USA ha dato la seconda autorizzazione per il prelievo di petrolio russo già in mare, in un tentativo di alleviare la pressione sulle quotazioni dell’oro nero.
Tuttavia, Netanyahu ha affermato che un cambio di regime non può avvenire senza una rivolta interna .
Lato dati economici, il PIL inglese di gennaio ha registrato lo 0% , sotto le attese degli analisti censiti da Bloomberg allo 0,2% e il precedente 0,1%.
Oggi il focus tornerà sull’inflazione statunitense, con il PCE di gennaio .
Per la misurazione headline, le attese sono al 2,9% a/a, in linea con dicembre.
Il dato core dovrebbe invece passare dal 3% al 3,1%.
Sul fronte corporate, segnaliamo le dimissioni di Shantanu Narayen, AD di Adobe .
La decisione arriva mentre cresce lo scetticismo in merito alla capacità del gruppo di affrontare la rivoluzione portata dall’intelligenza artificiale.
Ieri la società ha pubblicato la trimestrale, registrando ricavi per 6,398 miliardi di dollari ed EPS a 6,06 dollari, oltre il consenus a 6,280 miliardi e 5,88 dollari.
Per il secondo trimestre del 2026 fiscale, l’azienda vede ricavi tra 6,43 e 6,48 miliardi di dollari ed EPS tra 5,8 e 5,85 dollari.
Infine, Bloomberg riporta che S&P Dow Jones Indices starebbe valutando la possibilità di modificare le regole per l’entrata delle società nell’S&P 500 .
Questa decisione potrebbe accelerare l’ingresso di SpaceX dopo la sua quotazione.
Al momento non esiste nessuna procedura accelerata per entrare nel principale listino azionario USA.
Le aziende devono essere profittevoli negli ultimi 4 trimestri, avere una capitalizzazione di almeno 22,7 miliardi di dollari, la sede negli USA ed essere quotate da almeno 12 mesi.
Un comitato prende le decisioni in merito all’ammissione di un nuovo componente.
Con l’eventuale cambio delle regole, al fine di rispecchiare meglio la composizione del mercato azionario USA, IPO molto grandi entrerebbero più velocemente nell’indice, riducendo i tempi di attesa dopo la quotazione.
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La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi

I riflettori continuano ad essere rivolti al conflitto in Iran .
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno distruggendo totalmente il regime iraniano, sia militarmente che economicamente.
Per il Presidente USA, sventare la minaccia nucleare di Teheran è più importante dei maggiori costi del petrolio.
Tra le altre cose, l’Amministrazione USA ha dato la seconda autorizzazione per il prelievo di petrolio russo già in mare, in un tentativo di alleviare la pressione sulle quotazioni dell’oro nero.
Tuttavia, Netanyahu ha affermato che un cambio di regime non può avvenire senza una rivolta interna .
Lato dati economici, il PIL inglese di gennaio ha registrato lo 0% , sotto le attese degli analisti censiti da Bloomberg allo 0,2% e il precedente 0,1%.
Oggi il focus tornerà sull’inflazione statunitense, con il PCE di gennaio .
Per la misurazione headline, le attese sono al 2,9% a/a, in linea con dicembre.
Il dato core dovrebbe invece passare dal 3% al 3,1%.
Sul fronte corporate, segnaliamo le dimissioni di Shantanu Narayen, AD di Adobe .
La decisione arriva mentre cresce lo scetticismo in merito alla capacità del gruppo di affrontare la rivoluzione portata dall’intelligenza artificiale.
Ieri la società ha pubblicato la trimestrale, registrando ricavi per 6,398 miliardi di dollari ed EPS a 6,06 dollari, oltre il consenus a 6,280 miliardi e 5,88 dollari.
Per il secondo trimestre del 2026 fiscale, l’azienda vede ricavi tra 6,43 e 6,48 miliardi di dollari ed EPS tra 5,8 e 5,85 dollari.
Infine, Bloomberg riporta che S&P Dow Jones Indices starebbe valutando la possibilità di modificare le regole per l’entrata delle società nell’S&P 500 .
Questa decisione potrebbe accelerare l’ingresso di SpaceX dopo la sua quotazione.
Al momento non esiste nessuna procedura accelerata per entrare nel principale listino azionario USA.
Le aziende devono essere profittevoli negli ultimi 4 trimestri, avere una capitalizzazione di almeno 22,7 miliardi di dollari, la sede negli USA ed essere quotate da almeno 12 mesi.
Un comitato prende le decisioni in merito all’ammissione di un nuovo componente.
Con l’eventuale cambio delle regole, al fine di rispecchiare meglio la composizione del mercato azionario USA, IPO molto grandi entrerebbero più velocemente nell’indice, riducendo i tempi di attesa dopo la quotazione.
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L'Amministrazione Trump valuta sospensione del Jones Act

Secondo Bloomberg, l’Amministrazione Trump starebbe valutando di concedere una sospensione di 30 giorni del Jones Act , consentendo alle petroliere straniere di rifornire le raffinerie della costa 0orientale con carburante proveniente dalla costa del Golfo e da altre zone degli Stati Uniti.
L’ultima volta che questa norma è stata sospesa risale a ottobre 2022.
Di fatto, la legge impone l’uso di navi Made in USA per il trasporto di merci tra i porti del Paese.
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L'Amministrazione Trump valuta sospensione del Jones Act

Secondo Bloomberg, l’Amministrazione Trump starebbe valutando di concedere una sospensione di 30 giorni del Jones Act , consentendo alle petroliere straniere di rifornire le raffinerie della costa 0orientale con carburante proveniente dalla costa del Golfo e da altre zone degli Stati Uniti.
L’ultima volta che questa norma è stata sospesa risale a ottobre 2022.
Di fatto, la legge impone l’uso di navi Made in USA per il trasporto di merci tra i porti del Paese.
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Trimestrale Dollar General

🔹Ricavi: 10,911 miliardi di dollari, stime a 10,798 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 1,93 dollari, attese a 1,65 dollari (dati Bloomberg)
🔹Vendite same store: 4,3%, consensus a 3,23% (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 606,28 milioni di dollari, previsioni a 533,09 milioni (dati Bloomberg)
🔹Margine lordo: 30,5%, stime a 30,1%
🔹Per il 2026, la società si aspetta una crescita dei ricavi tra il 3,7% e il 4,2%, vendite same store tra il 2,2% e il 2,7%, EPS tra 7,1 e 7,35 dollari e Capex compreso tra 1,4 e 1,5 miliardi di dollari
🔹Nel lungo periodo, Dollar General mira a una crescita dei ricavi tra il 3,5% e il 4%, delle vendite same store del 2%/3% e degli EPS di oltre il 10%
🔹Al momento, le azioni Dollar General segnano il -6,43%
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Trimestrale Dollar General

🔹Ricavi: 10,911 miliardi di dollari, stime a 10,798 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 1,93 dollari, attese a 1,65 dollari (dati Bloomberg)
🔹Vendite same store: 4,3%, consensus a 3,23% (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 606,28 milioni di dollari, previsioni a 533,09 milioni (dati Bloomberg)
🔹Margine lordo: 30,5%, stime a 30,1%
🔹Per il 2026, la società si aspetta una crescita dei ricavi tra il 3,7% e il 4,2%, vendite same store tra il 2,2% e il 2,7%, EPS tra 7,1 e 7,35 dollari e Capex compreso tra 1,4 e 1,5 miliardi di dollari
🔹Nel lungo periodo, Dollar General mira a una crescita dei ricavi tra il 3,5% e il 4%, delle vendite same store del 2%/3% e degli EPS di oltre il 10%
🔹Al momento, le azioni Dollar General segnano il -6,43%
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USA: richieste di sussidi sotto le attese

Nell’ultima settimana, le richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 213mila unità , in linea con il dato precedente (rivisto da 214mila unità) e sotto le attese Bloomberg a 215mila unità.
La media a 4 settimane è scesa da 216mila a 212mila unità.
Nella settimana del 28 febbraio, le richieste continue sono state 1,85 milioni , leggermente sopra il consensus a 1,849 milioni e sotto le precedenti 1,871 milioni (rivisto da 1,868 milioni).
I dati continuano ad evidenziare che i licenziamenti restano contenuti.
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USA: richieste di sussidi sotto le attese

Nell’ultima settimana, le richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 213mila unità , in linea con il dato precedente (rivisto da 214mila unità) e sotto le attese Bloomberg a 215mila unità.
La media a 4 settimane è scesa da 216mila a 212mila unità.
Nella settimana del 28 febbraio, le richieste continue sono state 1,85 milioni , leggermente sopra il consensus a 1,849 milioni e sotto le precedenti 1,871 milioni (rivisto da 1,868 milioni).
I dati continuano ad evidenziare che i licenziamenti restano contenuti.
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La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi

Il prezzo del petrolio continua a guidare il sentiment di mercato.
Il Brent è tornato in area 100 dollari dopo l’indiscrezione secondo cui l’Oman avrebbe evacuato tutte le navi dal suo principale terminal petrolifero come misura precauzionale.
Si tratta di uno dei pochi porti rimasti da cui il greggio del Medio Oriente può essere spedito ai mercati globali .
Intanto due petroliere sarebbero state attaccate in acque irachene.
Questo sottolinea il rischio anche al di fuori dello Stretto di Hormuz, che resta di fatto chiuso.
Continuano le dichiarazioni di Trump, il quale ha detto che il rilascio di 400 milioni di barili deciso dall’IEA alleggerirà la pressione sui prezzi dell’energia, mentre gli Stati Uniti stanno cercando di portare a termine l’operazione in Iran.
Sempre stando ai rumors, Teheran avrebbe comunicato agli intermediari regionali che per un cessate il fuoco gli Stati Uniti dovranno garantire che il Paese non sarà attaccato in futuro né da loro e né da Israele.
Al fine di provare a calmare la crisi di fornitura di petrolio, il Presidente USA si starebbe preparano a invocare il Defense Production Act per far riprendere la produzione petrolifera al largo della costa meridionale della California .
L’IEA ritiene che la guerra in Iran ha ridotto i flussi per lo Stretto di Hormuz del 90%, oltre ad aver interrotto il 7,5% dell’output globale.
In Europa, il responsabile dell’economia UE, Valdis Dombrovskis, ha detto che se il Brent rimanesse intorno ai 100 dollari al barile e le quotazioni del gas restassero sui 75 euro al megawattora, la crescita sarebbe inferiore di 0,4 punti rispetto all’anno scorso, mentre l’inflazione potrebbe superare il 3%.
Portiamo infine il focus sul settore del private credit .
Cliffwater ha limitato i rimborsi del suo veicolo di punta da 33 miliardi di dollari al 7% delle azioni nel 1° trimestre, dopo che gli investitori avevano cercato di ritirare il 14%.
Il North Haven Private Income Fund di Morgan Stanley da 8 miliardi di dollari ha restituito meno della metà delle richieste degli investitori dopo aver limitato i rimborsi al 5% delle azioni.
Il comparto è alle prese con una serie di richieste di rimborso, in un contesto in cui crescono le preoccupazioni sulla qualità dei prestiti, specie a quelli concessi alle società di software.
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La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi

Il prezzo del petrolio continua a guidare il sentiment di mercato.
Il Brent è tornato in area 100 dollari dopo l’indiscrezione secondo cui l’Oman avrebbe evacuato tutte le navi dal suo principale terminal petrolifero come misura precauzionale.
Si tratta di uno dei pochi porti rimasti da cui il greggio del Medio Oriente può essere spedito ai mercati globali .
Intanto due petroliere sarebbero state attaccate in acque irachene.
Questo sottolinea il rischio anche al di fuori dello Stretto di Hormuz, che resta di fatto chiuso.
Continuano le dichiarazioni di Trump, il quale ha detto che il rilascio di 400 milioni di barili deciso dall’IEA alleggerirà la pressione sui prezzi dell’energia, mentre gli Stati Uniti stanno cercando di portare a termine l’operazione in Iran.
Sempre stando ai rumors, Teheran avrebbe comunicato agli intermediari regionali che per un cessate il fuoco gli Stati Uniti dovranno garantire che il Paese non sarà attaccato in futuro né da loro e né da Israele.
Al fine di provare a calmare la crisi di fornitura di petrolio, il Presidente USA si starebbe preparano a invocare il Defense Production Act per far riprendere la produzione petrolifera al largo della costa meridionale della California .
L’IEA ritiene che la guerra in Iran ha ridotto i flussi per lo Stretto di Hormuz del 90%, oltre ad aver interrotto il 7,5% dell’output globale.
In Europa, il responsabile dell’economia UE, Valdis Dombrovskis, ha detto che se il Brent rimanesse intorno ai 100 dollari al barile e le quotazioni del gas restassero sui 75 euro al megawattora, la crescita sarebbe inferiore di 0,4 punti rispetto all’anno scorso, mentre l’inflazione potrebbe superare il 3%.
Portiamo infine il focus sul settore del private credit .
Cliffwater ha limitato i rimborsi del suo veicolo di punta da 33 miliardi di dollari al 7% delle azioni nel 1° trimestre, dopo che gli investitori avevano cercato di ritirare il 14%.
Il North Haven Private Income Fund di Morgan Stanley da 8 miliardi di dollari ha restituito meno della metà delle richieste degli investitori dopo aver limitato i rimborsi al 5% delle azioni.
Il comparto è alle prese con una serie di richieste di rimborso, in un contesto in cui crescono le preoccupazioni sulla qualità dei prestiti, specie a quelli concessi alle società di software.
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Trimestrale Zalando

🔹Ricavi: 4,071 miliardi di euro, attese a 4,039 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 0,36 euro, previsioni a 0,44 euro (dati Bloomberg)
🔹Gross Merchandise Value: 5,757 miliardi, stime a 5,596 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 262,2 milioni di euro, consensus a 251,5 milioni (dati Bloomberg)
🔹Clienti attivi: 62 milioni, attese a 60,31 milioni (dati Bloomberg)
🔹La società ha annunciato un buyback da 300 milioni di euro
🔹A fine 2025, la società ha registrato 278,6 milioni di ordini, contro i 251 milioni del 2024.
Il carrello medio è stato di 62,7 euro (61 euro nel 2024)
🔹Per il 2026, Zalando si aspetta GMV tra 19,7 e 20,6 miliardi di euro, ricavi tra 13,8 e 14,4 miliardi, EBIT adjusted compreso tra 660 e 740 milioni di euro e un Capex di 240-300 milioni
🔹L’outlook al 2028 vede ricavi e GMV in aumento dell’8%/13%
🔹Al momento, le azioni Zalando segnano il +8,87%
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Trimestrale Zalando

🔹Ricavi: 4,071 miliardi di euro, attese a 4,039 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 0,36 euro, previsioni a 0,44 euro (dati Bloomberg)
🔹Gross Merchandise Value: 5,757 miliardi, stime a 5,596 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 262,2 milioni di euro, consensus a 251,5 milioni (dati Bloomberg)
🔹Clienti attivi: 62 milioni, attese a 60,31 milioni (dati Bloomberg)
🔹La società ha annunciato un buyback da 300 milioni di euro
🔹A fine 2025, la società ha registrato 278,6 milioni di ordini, contro i 251 milioni del 2024.
Il carrello medio è stato di 62,7 euro (61 euro nel 2024)
🔹Per il 2026, Zalando si aspetta GMV tra 19,7 e 20,6 miliardi di euro, ricavi tra 13,8 e 14,4 miliardi, EBIT adjusted compreso tra 660 e 740 milioni di euro e un Capex di 240-300 milioni
🔹L’outlook al 2028 vede ricavi e GMV in aumento dell’8%/13%
🔹Al momento, le azioni Zalando segnano il +8,87%
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Trimestrale Assicurazioni Generali

🔹Ricavi: 25,047 miliardi di euro, attese a 26,688 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 0,69 euro, in linea con le stime (dati Bloomberg)
🔹Solvency Ratio: 219%, previsioni a 214,16% (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 2,063 miliardi di euro, attese a 2,027 miliardi (dati Bloomberg)
🔹Generali ha proposto un dividendo per azione di 1,64 euro (+14,7%) e un buyback da 500 milioni di euro
🔹Tra il 2025 e il 2027, la società mira ad una crescita degli utili con un CAGR tra l’8% e il 10%, un aumento del dividendo per azione superiore al 10% di CAGR e a flussi di cassa netti cumulativi superiori a 11 miliardi di euro
🔹Al momento, le azioni Generali segnano il +0,21%
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Trimestrale Assicurazioni Generali

🔹Ricavi: 25,047 miliardi di euro, attese a 26,688 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 0,69 euro, in linea con le stime (dati Bloomberg)
🔹Solvency Ratio: 219%, previsioni a 214,16% (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 2,063 miliardi di euro, attese a 2,027 miliardi (dati Bloomberg)
🔹Generali ha proposto un dividendo per azione di 1,64 euro (+14,7%) e un buyback da 500 milioni di euro
🔹Tra il 2025 e il 2027, la società mira ad una crescita degli utili con un CAGR tra l’8% e il 10%, un aumento del dividendo per azione superiore al 10% di CAGR e a flussi di cassa netti cumulativi superiori a 11 miliardi di euro
🔹Al momento, le azioni Generali segnano il +0,21%
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USA: inflazione in linea con le attese a febbraio

A febbraio, l’inflazione headline USA si è attestata al 2,4% su base annuale , in linea con le attese Bloomberg e con il dato precedente.
La misura core ha invece segnato il 2,5% anche in questo caso con nessuna variazione rispetto alla misura precedente e al consensus.
Su base mensile, le misurazioni hanno registrato rispettivamente il +0,3% e il +0,2%, in linea con le previsioni.
Il BLS riporta che la componente abitativa (shelter) ha registrato il +0,2%, segnando il principale fattore di aumento del dato complessivo.
Sempre su base m/m, i prezzi del cibo hanno segnato il +0,4%, quelli dell’energia il +0,6%, quelli dei veicoli nuovi lo 0%, quelli dei veicoli usati il -0,4%, quelli dell’abbigliamento il +1,3%, quelli delle commodities sanitarie lo 0%, quelli dei servizi di trasporto il +0,2% e quelli dei servizi sanitari il +0,6%.
Su base annuale, l’inflazione supercore si è attestata al 2,75%.
M/m la variazione è stata dello 0,35%, in calo rispetto allo 0,59% di gennaio.
Fonte immagine: Bloomberg
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USA: inflazione in linea con le attese a febbraio

A febbraio, l’inflazione headline USA si è attestata al 2,4% su base annuale , in linea con le attese Bloomberg e con il dato precedente.
La misura core ha invece segnato il 2,5% anche in questo caso con nessuna variazione rispetto alla misura precedente e al consensus.
Su base mensile, le misurazioni hanno registrato rispettivamente il +0,3% e il +0,2%, in linea con le previsioni.
Il BLS riporta che la componente abitativa (shelter) ha registrato il +0,2%, segnando il principale fattore di aumento del dato complessivo.
Sempre su base m/m, i prezzi del cibo hanno segnato il +0,4%, quelli dell’energia il +0,6%, quelli dei veicoli nuovi lo 0%, quelli dei veicoli usati il -0,4%, quelli dell’abbigliamento il +1,3%, quelli delle commodities sanitarie lo 0%, quelli dei servizi di trasporto il +0,2% e quelli dei servizi sanitari il +0,6%.
Su base annuale, l’inflazione supercore si è attestata al 2,75%.
M/m la variazione è stata dello 0,35%, in calo rispetto allo 0,59% di gennaio.
Fonte immagine: Bloomberg
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Kazimir (BCE): possibile aumento dei tassi prima del previsto

Peter Kazimir, Presidente della Banca centrale slovacca, ha detto che la guerra in Iran e il relativo impatto sull’inflazione potrebbero costringere la BCE ad alzare i tassi prima del previsto .
Non vi sono ragioni per agire già a marzo, tuttavia il rischio è che dopo il 2022 si sia abbassata la barra per un aumento dei prezzi da parte delle imprese e per chiedere un incremento dei salari da parte dei consumatori.
In questo quadro, l’Eurotower deve essere pronta ad agire.
La situazione era preoccupante già prima del conflitto in Iran, in quanto i prezzi dei servizi ancora rigidi.
Kazimir ritiene che l’equilibrio dei rischi si è spostato al rialzo, mentre hanno iniziato a salire le aspettative di inflazione.
Infine, ha dichiarato di essere ottimista sulla crescita e non troppo preoccupato per la stagflazione.
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Kazimir (BCE): possibile aumento dei tassi prima del previsto

Peter Kazimir, Presidente della Banca centrale slovacca, ha detto che la guerra in Iran e il relativo impatto sull’inflazione potrebbero costringere la BCE ad alzare i tassi prima del previsto .
Non vi sono ragioni per agire già a marzo, tuttavia il rischio è che dopo il 2022 si sia abbassata la barra per un aumento dei prezzi da parte delle imprese e per chiedere un incremento dei salari da parte dei consumatori.
In questo quadro, l’Eurotower deve essere pronta ad agire.
La situazione era preoccupante già prima del conflitto in Iran, in quanto i prezzi dei servizi ancora rigidi.
Kazimir ritiene che l’equilibrio dei rischi si è spostato al rialzo, mentre hanno iniziato a salire le aspettative di inflazione.
Infine, ha dichiarato di essere ottimista sulla crescita e non troppo preoccupato per la stagflazione.
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MPS-Mediobanca: ok alla fusione entro fine 2026

Banca MPS ha annunciato che scambierà 2,45 azioni proprie per ogni azione Mediobanca .
Monte dei Paschi procederà con un aumento di capitale fino a 1,6 miliardi di euro emettendo nuove azioni.
Rispetto ai prezzi di chiusura di martedì, il rapporto di concambio implica un premio del 3%.
La proposta dovrà essere approvata dagli azionisti di entrambe le banche ed è soggetta al via libera delle autorità.
MPS ha completato l’acquisto di Mediobanca lo scorso settembre per 17 miliardi di euro, dando vita al terzo istituto di credito in Italia.
Al momento, le azioni Mediobanca segnano il +3,9%, mentre quelle MPS il +2,23%.
La fusione dovrebbe diventare efficace entro fine 2026.
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MPS-Mediobanca: ok alla fusione entro fine 2026

Banca MPS ha annunciato che scambierà 2,45 azioni proprie per ogni azione Mediobanca .
Monte dei Paschi procederà con un aumento di capitale fino a 1,6 miliardi di euro emettendo nuove azioni.
Rispetto ai prezzi di chiusura di martedì, il rapporto di concambio implica un premio del 3%.
La proposta dovrà essere approvata dagli azionisti di entrambe le banche ed è soggetta al via libera delle autorità.
MPS ha completato l’acquisto di Mediobanca lo scorso settembre per 17 miliardi di euro, dando vita al terzo istituto di credito in Italia.
Al momento, le azioni Mediobanca segnano il +3,9%, mentre quelle MPS il +2,23%.
La fusione dovrebbe diventare efficace entro fine 2026.
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La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi

Le attenzioni dei mercati continuano ad essere rivolte alla situazione in Iran.
Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, l’International Energy Agency ha proposto il più grande rilascio di riserve petrolifere di sempre pari a 400 milioni di barili , sopra i 182 milioni di barili del 2022.
Oggi è attesa la decisione da parte dei Paesi: se ci fosse anche una sola opposizione, il rilascio potrebbe subire dei ritardi.
L’obiettivo dell’IEA sarebbe quello di contrastare l’impatto sui prezzi del petrolio delle tensioni nel Golfo Persico.
In passato queste mosse non hanno sempre avuto i risultati sperati: nei rilasci del 2022 le quotazioni del petrolio avevano subito un rialzo, con i mercati che avevano interpretato la decisione come un segnale di crisi peggiore del previsto.
Intanto, la Marina inglese ha dichiarato che 3 navi sono state colpite da presunti proiettili nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico.
Trump ha messo in guardia l’Iran dal posizionare mine nello Stretto, minacciando di far esplodere ogni nave che provasse a farlo.
Sul fronte corporate, il FT riporta che JP Morgan ha comunicato agli istituti di credito privato di aver svalutato alcuni prestiti, limitando l’attività creditizia a causa delle paure sulla qualità del credito.
Bloomberg riporta inoltre che Cliffwater LLC sta affrontando richieste di rimborso superiori al 7% dal suo Cliffwater Corporate Lending Fund da 33 miliardi di dollari.
Oracle ha pubblicato i dati trimestrali: i ricavi si sono attestati a 17,19 miliardi di dollari, mentre gli EPS a 1,79 dollari, superando le attese Bloomberg rispettivamente a 16,889 miliardi e 1,7 dollari.
Stupisce in positivo il fatturato della divisione cloud, a 8,914 miliardi di dollari, contro le stime a 8,842 miliardi.
Per il trimestre in corso la società si aspetta EPS adjusted tra 1,96 e 2 dollari, con un aumento del fatturato tra il 18% e il 20%.
Per il 2026 fiscale, i ricavi sono visti a 67 miliardi di dollari, mentre per il 2027 le attese sono a 90 miliardi di dollari.
Oggi le attenzioni saranno rivolte all'inflazione USA di febbraio .
Il dato headline è visto al 2,4% su base annuale, mentre quella core al 2,5%.
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La sintesi di FreeFinance: cosa muove i mercati oggi

Le attenzioni dei mercati continuano ad essere rivolte alla situazione in Iran.
Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, l’International Energy Agency ha proposto il più grande rilascio di riserve petrolifere di sempre pari a 400 milioni di barili , sopra i 182 milioni di barili del 2022.
Oggi è attesa la decisione da parte dei Paesi: se ci fosse anche una sola opposizione, il rilascio potrebbe subire dei ritardi.
L’obiettivo dell’IEA sarebbe quello di contrastare l’impatto sui prezzi del petrolio delle tensioni nel Golfo Persico.
In passato queste mosse non hanno sempre avuto i risultati sperati: nei rilasci del 2022 le quotazioni del petrolio avevano subito un rialzo, con i mercati che avevano interpretato la decisione come un segnale di crisi peggiore del previsto.
Intanto, la Marina inglese ha dichiarato che 3 navi sono state colpite da presunti proiettili nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico.
Trump ha messo in guardia l’Iran dal posizionare mine nello Stretto, minacciando di far esplodere ogni nave che provasse a farlo.
Sul fronte corporate, il FT riporta che JP Morgan ha comunicato agli istituti di credito privato di aver svalutato alcuni prestiti, limitando l’attività creditizia a causa delle paure sulla qualità del credito.
Bloomberg riporta inoltre che Cliffwater LLC sta affrontando richieste di rimborso superiori al 7% dal suo Cliffwater Corporate Lending Fund da 33 miliardi di dollari.
Oracle ha pubblicato i dati trimestrali: i ricavi si sono attestati a 17,19 miliardi di dollari, mentre gli EPS a 1,79 dollari, superando le attese Bloomberg rispettivamente a 16,889 miliardi e 1,7 dollari.
Stupisce in positivo il fatturato della divisione cloud, a 8,914 miliardi di dollari, contro le stime a 8,842 miliardi.
Per il trimestre in corso la società si aspetta EPS adjusted tra 1,96 e 2 dollari, con un aumento del fatturato tra il 18% e il 20%.
Per il 2026 fiscale, i ricavi sono visti a 67 miliardi di dollari, mentre per il 2027 le attese sono a 90 miliardi di dollari.
Oggi le attenzioni saranno rivolte all'inflazione USA di febbraio .
Il dato headline è visto al 2,4% su base annuale, mentre quella core al 2,5%.
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Trimestrale NIO

🔹Ricavi: 34,65 miliardi di yuan, stime a 33,532 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 0,29 yuan, attese a 0 yuan (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 807,27 milioni di yuan, attese a -234,73 milioni (dati Bloomberg)
🔹La società ha registrato il suo primo profitto trimestrale di sempre
🔹I margini sui veicoli sono cresciuti dal 13,1% al 18,1% su base annuale
🔹Per il primo trimestre 2026, la società vede consegne di veicoli tra 80mila e 83mila unità e ricavi compresi tra 24,482 e 25,176 miliardi di yuan
🔹A Wall Street, le ADR delle azioni NIO segnano il +9,8%.
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Trimestrale NIO

🔹Ricavi: 34,65 miliardi di yuan, stime a 33,532 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EPS adjusted: 0,29 yuan, attese a 0 yuan (dati Bloomberg)
🔹EBIT adjusted: 807,27 milioni di yuan, attese a -234,73 milioni (dati Bloomberg)
🔹La società ha registrato il suo primo profitto trimestrale di sempre
🔹I margini sui veicoli sono cresciuti dal 13,1% al 18,1% su base annuale
🔹Per il primo trimestre 2026, la società vede consegne di veicoli tra 80mila e 83mila unità e ricavi compresi tra 24,482 e 25,176 miliardi di yuan
🔹A Wall Street, le ADR delle azioni NIO segnano il +9,8%.
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