I riflettori continuano ad essere rivolti al conflitto in Iran .
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno distruggendo totalmente il regime iraniano, sia militarmente che economicamente.
Per il Presidente USA, sventare la minaccia nucleare di Teheran è più importante dei maggiori costi del petrolio.
Tra le altre cose, l’Amministrazione USA ha dato la seconda autorizzazione per il prelievo di petrolio russo già in mare, in un tentativo di alleviare la pressione sulle quotazioni dell’oro nero.
Tuttavia, Netanyahu ha affermato che un cambio di regime non può avvenire senza una rivolta interna .
Lato dati economici, il PIL inglese di gennaio ha registrato lo 0% , sotto le attese degli analisti censiti da Bloomberg allo 0,2% e il precedente 0,1%.
Oggi il focus tornerà sull’inflazione statunitense, con il PCE di gennaio .
Per la misurazione headline, le attese sono al 2,9% a/a, in linea con dicembre.
Il dato core dovrebbe invece passare dal 3% al 3,1%.
Sul fronte corporate, segnaliamo le dimissioni di Shantanu Narayen, AD di Adobe .
La decisione arriva mentre cresce lo scetticismo in merito alla capacità del gruppo di affrontare la rivoluzione portata dall’intelligenza artificiale.
Ieri la società ha pubblicato la trimestrale, registrando ricavi per 6,398 miliardi di dollari ed EPS a 6,06 dollari, oltre il consenus a 6,280 miliardi e 5,88 dollari.
Per il secondo trimestre del 2026 fiscale, l’azienda vede ricavi tra 6,43 e 6,48 miliardi di dollari ed EPS tra 5,8 e 5,85 dollari.
Infine, Bloomberg riporta che S&P Dow Jones Indices starebbe valutando la possibilità di modificare le regole per l’entrata delle società nell’S&P 500 .
Questa decisione potrebbe accelerare l’ingresso di SpaceX dopo la sua quotazione.
Al momento non esiste nessuna procedura accelerata per entrare nel principale listino azionario USA.
Le aziende devono essere profittevoli negli ultimi 4 trimestri, avere una capitalizzazione di almeno 22,7 miliardi di dollari, la sede negli USA ed essere quotate da almeno 12 mesi.
Un comitato prende le decisioni in merito all’ammissione di un nuovo componente.
Con l’eventuale cambio delle regole, al fine di rispecchiare meglio la composizione del mercato azionario USA, IPO molto grandi entrerebbero più velocemente nell’indice, riducendo i tempi di attesa dopo la quotazione.
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