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Ultime notizie

Nagel (BCE): possibile aumento dei tassi ad aprile

Joachim Nagel, Presidente della Bundesbank, ha detto che la BCE potrebbe aumentare i tassi ad aprile nel caso in cui le prospettive sull’inflazione continuassero a peggiorare per la guerra in Iran.
Per il prossimo mese, si avranno dati a sufficienza per determinare la necessità dell’intervento.
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Nagel (BCE): possibile aumento dei tassi ad aprile

Joachim Nagel, Presidente della Bundesbank, ha detto che la BCE potrebbe aumentare i tassi ad aprile nel caso in cui le prospettive sull’inflazione continuassero a peggiorare per la guerra in Iran.
Per il prossimo mese, si avranno dati a sufficienza per determinare la necessità dell’intervento.
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USA: richieste continue ai minimi da 2 anni

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Risultati 2° semestre 2025 Delivery Hero

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Cresce la cautela con l'incertezza sulla guerra in Iran

I mercati riprendono la traiettoria ribassista: le Borse asiatiche interrompono due sessioni di guadagni, i futures su Wall Street e sull'Europa cedono terreno, i rendimenti dei Treasury a 10 anni salgono e il Brent risale verso i 104 dollari al barile.
Il quadro geopolitico resta il principale driver, con segnali contraddittori sul fronte negoziale .
La Casa Bianca continua a sostenere che i colloqui con Teheran sono in corso, ma l'Iran ha pubblicamente respinto le aperture statunitensi e avanzato le proprie condizioni: garanzie che USA e Israele non riprendano gli attacchi, risarcimenti per i danni di guerra e riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz.
Teheran starebbe lavorando a una legge per introdurre pedaggi di transito nello Stretto, stando a quanto riporta l'agenzia Fars, con pagamenti già richiesti in via informale fino a 2 milioni di dollari a viaggio.
Trump ha dichiarato che l'Iran "vuole disperatamente un accordo ma ha paura di dirlo", mentre la portavoce della Casa Bianca Leavitt ha avvertito che, in assenza di un accordo, gli Stati Uniti potrebbero intensificare l’azione militare.
Secondo il Wall Street Journal, Trump avrebbe comunicato ai propri collaboratori di voler arrivare a una conclusione rapida del conflitto.
Il summit con Xi Jinping, nel frattempo, è stato spostato a maggio.
Sul fronte militare, il Pentagono ha dispiegato due Marine Expeditionary Unit (circa 5.000 soldati con veicoli anfibi e supporto aereo) e oltre 1.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata.
I movimenti alimentano timori di un'invasione di terra, con 3 scenari principali sul tavolo: la cattura dell’isola di Kharg, che gestisce il 90% delle esportazioni di greggio iraniane; un’operazione per il sequestro delle scorte di uranio arricchito; il dispiegamento lungo le coste iraniane per rompere il blocco dello Stretto.
L'Iran ha avvertito che qualsiasi presenza militare americana sul suolo iraniano porterà a minare l'intero Golfo Persico.
L'ex Segretario alla Difesa James Mattis ha rotto con Trump sul conflitto, dichiarando che "i successi militari non si traducono in risultati strategici".
Rob Kapito, Presidente di BlackRock, ha avvertito che gli investitori stanno sottovalutando i rischi del conflitto.
Anche nell'ipotesi di una fine imminente della guerra, la crescita potrebbe subire un impatto fino a 2 punti percentuali e l'inflazione salire di un margine analogo, per via dei tempi necessari al ripristino delle catene di fornitura.
Il petrolio potrebbe comunque toccare i 150 dollari al barile "anche se domani annunciassimo la fine della guerra".
Kapito ha sottolineato l'anomalia dell'attuale risposta di mercato: storicamente in situazioni analoghe si acquistavano Treasury a breve e oro mentre si shortava l'azionario, ma questa volta le azioni sono scese solo marginalmente mentre oro e Treasury trattano in calo.
Sul fronte private markets Lloyd Blankfein, ex CEO di Goldman Sachs, ha messo in guardia sull'accumulo di asset privati invenduti nei portafogli degli investitori, che potrebbero essere sopravvalutati.
"A un certo punto serve una forcing function che costringa gli investitori a fare i conti con il reale valore del loro bilancio", ha detto in un'intervista a Bloomberg TV.
Blankfein ha usato l'analogia del sottobosco secco che si accumula in una foresta: più tempo passa dall'ultima scintilla, più il rischio di un incendio sistemico cresce.
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Cresce la cautela con l'incertezza sulla guerra in Iran

I mercati riprendono la traiettoria ribassista: le Borse asiatiche interrompono due sessioni di guadagni, i futures su Wall Street e sull'Europa cedono terreno, i rendimenti dei Treasury a 10 anni salgono e il Brent risale verso i 104 dollari al barile.
Il quadro geopolitico resta il principale driver, con segnali contraddittori sul fronte negoziale .
La Casa Bianca continua a sostenere che i colloqui con Teheran sono in corso, ma l'Iran ha pubblicamente respinto le aperture statunitensi e avanzato le proprie condizioni: garanzie che USA e Israele non riprendano gli attacchi, risarcimenti per i danni di guerra e riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz.
Teheran starebbe lavorando a una legge per introdurre pedaggi di transito nello Stretto, stando a quanto riporta l'agenzia Fars, con pagamenti già richiesti in via informale fino a 2 milioni di dollari a viaggio.
Trump ha dichiarato che l'Iran "vuole disperatamente un accordo ma ha paura di dirlo", mentre la portavoce della Casa Bianca Leavitt ha avvertito che, in assenza di un accordo, gli Stati Uniti potrebbero intensificare l’azione militare.
Secondo il Wall Street Journal, Trump avrebbe comunicato ai propri collaboratori di voler arrivare a una conclusione rapida del conflitto.
Il summit con Xi Jinping, nel frattempo, è stato spostato a maggio.
Sul fronte militare, il Pentagono ha dispiegato due Marine Expeditionary Unit (circa 5.000 soldati con veicoli anfibi e supporto aereo) e oltre 1.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata.
I movimenti alimentano timori di un'invasione di terra, con 3 scenari principali sul tavolo: la cattura dell’isola di Kharg, che gestisce il 90% delle esportazioni di greggio iraniane; un’operazione per il sequestro delle scorte di uranio arricchito; il dispiegamento lungo le coste iraniane per rompere il blocco dello Stretto.
L'Iran ha avvertito che qualsiasi presenza militare americana sul suolo iraniano porterà a minare l'intero Golfo Persico.
L'ex Segretario alla Difesa James Mattis ha rotto con Trump sul conflitto, dichiarando che "i successi militari non si traducono in risultati strategici".
Rob Kapito, Presidente di BlackRock, ha avvertito che gli investitori stanno sottovalutando i rischi del conflitto.
Anche nell'ipotesi di una fine imminente della guerra, la crescita potrebbe subire un impatto fino a 2 punti percentuali e l'inflazione salire di un margine analogo, per via dei tempi necessari al ripristino delle catene di fornitura.
Il petrolio potrebbe comunque toccare i 150 dollari al barile "anche se domani annunciassimo la fine della guerra".
Kapito ha sottolineato l'anomalia dell'attuale risposta di mercato: storicamente in situazioni analoghe si acquistavano Treasury a breve e oro mentre si shortava l'azionario, ma questa volta le azioni sono scese solo marginalmente mentre oro e Treasury trattano in calo.
Sul fronte private markets Lloyd Blankfein, ex CEO di Goldman Sachs, ha messo in guardia sull'accumulo di asset privati invenduti nei portafogli degli investitori, che potrebbero essere sopravvalutati.
"A un certo punto serve una forcing function che costringa gli investitori a fare i conti con il reale valore del loro bilancio", ha detto in un'intervista a Bloomberg TV.
Blankfein ha usato l'analogia del sottobosco secco che si accumula in una foresta: più tempo passa dall'ultima scintilla, più il rischio di un incendio sistemico cresce.
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Iran: le 5 condizioni per concludere la guerra

L’Iran ha dettato 5 condizioni per porre fine alla guerra : innanzitutto  la fine totale delle aggressioni e degli assassini da parte del nemico; l’istituzione di meccanismi concreti per garantire che non venga imposta un’altra guerra; il pagamento dei danni causati dal conflitto, riparazioni incluse; la conclusione della guerra su tutti i fronti e per tutti i gruppi di resistenza coinvolti nella regione; il riconoscimento internazionale e le garanzie relative al diritto sovrano dell’Iran di esercitare l’autorità sullo Stretto di Hormuz.
Teheran ha detto che non permetterà a Trump di decidere quando terminerà la guerra.
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Iran: le 5 condizioni per concludere la guerra

L’Iran ha dettato 5 condizioni per porre fine alla guerra : innanzitutto  la fine totale delle aggressioni e degli assassini da parte del nemico; l’istituzione di meccanismi concreti per garantire che non venga imposta un’altra guerra; il pagamento dei danni causati dal conflitto, riparazioni incluse; la conclusione della guerra su tutti i fronti e per tutti i gruppi di resistenza coinvolti nella regione; il riconoscimento internazionale e le garanzie relative al diritto sovrano dell’Iran di esercitare l’autorità sullo Stretto di Hormuz.
Teheran ha detto che non permetterà a Trump di decidere quando terminerà la guerra.
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Lagarde (BCE): pronti ad agire in caso di aumento dell'inflazione

Christine Lagarde, Presidente della BCE, ha detto che l’istituto centrale agirà con decisione e rapidità se l’attuale aumento dei costi energetici dovesse comportare un incremento dell’inflazione.
Tuttavia, l’Eurotower non agirà fino a che non ci saranno informazioni sufficienti sull’entità e la durata dello shock innescato dal conflitto in Iran.
Per Lagarde, uno shock limitato e di breve durata non richiederebbe interventi.
Se invece ci fosse un superamento dell’inflazione consistente ma non tanto duraturo, allora potrebbe essere necessario un aggiustamento “misurato” della politica monetaria.
Nel caso in cui ci fosse uno “scostamento significativo e persistente” allora la risposta sarà adeguatamente incisiva.
Questo eviterebbe meccanismi di autoalimentazione e mitigherebbe il rischio di un’instabilità dell’ancoraggio delle aspettative.
Lagarde evidenzia come le probabilità di una rapida normalizzazione della situazione stanno diminuendo per via degli attacchi alle infrastrutture energetiche nella regione del Golfo.
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Lagarde (BCE): pronti ad agire in caso di aumento dell'inflazione

Christine Lagarde, Presidente della BCE, ha detto che l’istituto centrale agirà con decisione e rapidità se l’attuale aumento dei costi energetici dovesse comportare un incremento dell’inflazione.
Tuttavia, l’Eurotower non agirà fino a che non ci saranno informazioni sufficienti sull’entità e la durata dello shock innescato dal conflitto in Iran.
Per Lagarde, uno shock limitato e di breve durata non richiederebbe interventi.
Se invece ci fosse un superamento dell’inflazione consistente ma non tanto duraturo, allora potrebbe essere necessario un aggiustamento “misurato” della politica monetaria.
Nel caso in cui ci fosse uno “scostamento significativo e persistente” allora la risposta sarà adeguatamente incisiva.
Questo eviterebbe meccanismi di autoalimentazione e mitigherebbe il rischio di un’instabilità dell’ancoraggio delle aspettative.
Lagarde evidenzia come le probabilità di una rapida normalizzazione della situazione stanno diminuendo per via degli attacchi alle infrastrutture energetiche nella regione del Golfo.
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Iran: Brent sotto i 100$ su segnali diplomatici USA

Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, toccando un minimo di circa 97 dollari al barile sull' ottimismo legato a una possibile svolta diplomatica della situazione in Iran , nonostante l’elevata incertezza sull’esito.
Stando a quanto riporta Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero elaborato un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, consegnato a Teheran tramite il Pakistan.
Trump ha dichiarato di essere in "una buona posizione negoziale" e ha segnalato che l'Iran avrebbe offerto un "dono di grande valore" come gesto di buona fede.
Secondo il canale israeliano Channel 12, Washington starebbe cercando un cessate il fuoco di un mese .
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ad avviare negoziati il prima possibile, mentre il Premier indiano Modi ha sottolineato a Trump l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz.
Stando al New York Times, il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe spinto Trump a proseguire la guerra, presentandola come un'opportunità per ridisegnare la regione.
Intanto, il Pentagono starebbe dispiegando circa 2.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente.
Bloomberg Economics ha analizzato cinque possibili scenari di utilizzo delle forze di terra: la cattura dell'isola di Kharg come leva negoziale; una quarantena dell'isola per tagliare le esportazioni petrolifere iraniane; la neutralizzazione delle minacce allo Stretto di Hormuz; la scorta alle navi commerciali e il sequestro delle scorte di uranio arricchito iraniano.
Lato corporate, Arm Holdings ha annunciato che venderà per la prima volta chip propri, denominati AGI CPU, con Meta come primo cliente.
La società stima ricavi dal nuovo segmento di circa 15 miliardi di dollari annui entro cinque anni, per un totale di circa 25 miliardi includendo il business IP.
TSMC produrrà i chip.
Infine, stando a quanto riporta The Information, SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1.750 miliardi.
Si tratterebbe della più grande quotazione della storia, superando i 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel 2019.
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Iran: Brent sotto i 100$ su segnali diplomatici USA

Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, toccando un minimo di circa 97 dollari al barile sull' ottimismo legato a una possibile svolta diplomatica della situazione in Iran , nonostante l’elevata incertezza sull’esito.
Stando a quanto riporta Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero elaborato un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, consegnato a Teheran tramite il Pakistan.
Trump ha dichiarato di essere in "una buona posizione negoziale" e ha segnalato che l'Iran avrebbe offerto un "dono di grande valore" come gesto di buona fede.
Secondo il canale israeliano Channel 12, Washington starebbe cercando un cessate il fuoco di un mese .
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ad avviare negoziati il prima possibile, mentre il Premier indiano Modi ha sottolineato a Trump l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz.
Stando al New York Times, il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe spinto Trump a proseguire la guerra, presentandola come un'opportunità per ridisegnare la regione.
Intanto, il Pentagono starebbe dispiegando circa 2.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente.
Bloomberg Economics ha analizzato cinque possibili scenari di utilizzo delle forze di terra: la cattura dell'isola di Kharg come leva negoziale; una quarantena dell'isola per tagliare le esportazioni petrolifere iraniane; la neutralizzazione delle minacce allo Stretto di Hormuz; la scorta alle navi commerciali e il sequestro delle scorte di uranio arricchito iraniano.
Lato corporate, Arm Holdings ha annunciato che venderà per la prima volta chip propri, denominati AGI CPU, con Meta come primo cliente.
La società stima ricavi dal nuovo segmento di circa 15 miliardi di dollari annui entro cinque anni, per un totale di circa 25 miliardi includendo il business IP.
TSMC produrrà i chip.
Infine, stando a quanto riporta The Information, SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1.750 miliardi.
Si tratterebbe della più grande quotazione della storia, superando i 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel 2019.
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USA: PMI dei servizi delude le aspettative

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Eurozona: a marzo deludono i PMI

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Iran: restano le tensioni, petrolio su e mercati più cauti

Il rally azionario ha perso slancio e il Brent è rimbalzato dopo la notizia del Wall Street Journal secondo cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si starebbero muovendo verso un possibile coinvolgimento diretto nel conflitto in Iran .
Riyadh avrebbe concesso agli Stati Uniti l'accesso alla base aerea King Fahd, mentre Abu Dhabi avrebbe chiuso un ospedale e un club di proprietà iraniana.
Ieri è stata una giornata segnata da forte volatilità .
Nella tarda mattinata Trump ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un rinvio di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando "conversazioni produttive" con Teheran.
Nel giro di cinque minuti il petrolio è crollato del 13%, i Treasury sono saliti e i futures azionari hanno segnalato un'apertura in forte rialzo.
L'S&P 500 ha poi aperto in rialzo del 2,2%, salvo ridurre i guadagni all'1,2% a fine seduta, dopo che l'Iran ha smentito qualsiasi trattativa in corso.
Secondo Axios, Steve Witkoff stava negoziando con il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, che ha però negato ogni contatto sui social.
Sul fronte BCE, il Presidente della Banca centrale croata Boris Vujcic ha dichiarato che l'istituto deve essere "molto agile e vigile" di fronte ai rischi crescenti di stagflazione .
L’esponente del board dell’Eurotower ha indicato di preferire un approccio graduale con mosse contenute e successive, aggiungendo che "presto sapremo se dovremo agire o meno".
Il private credit continua ad essere sotto pressione.
Apollo Global Management ha limitato i rimborsi dal suo fondo da 25 miliardi di dollari Apollo Debt Solutions al 5% delle quote, dopo che le richieste di riscatto hanno raggiunto l'11,2%.
Gli investitori che hanno chiesto di uscire riceveranno solo il 45% del capitale, una quota inferiore a quella restituita da alcuni concorrenti.
Apollo ha comunicato di voler mantenere lo stesso limite nel prossimo trimestre, stimando deflussi lordi di circa 730 milioni di dollari nei primi 3 mesi dell’anno.
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Iran: restano le tensioni, petrolio su e mercati più cauti

Il rally azionario ha perso slancio e il Brent è rimbalzato dopo la notizia del Wall Street Journal secondo cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si starebbero muovendo verso un possibile coinvolgimento diretto nel conflitto in Iran .
Riyadh avrebbe concesso agli Stati Uniti l'accesso alla base aerea King Fahd, mentre Abu Dhabi avrebbe chiuso un ospedale e un club di proprietà iraniana.
Ieri è stata una giornata segnata da forte volatilità .
Nella tarda mattinata Trump ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un rinvio di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando "conversazioni produttive" con Teheran.
Nel giro di cinque minuti il petrolio è crollato del 13%, i Treasury sono saliti e i futures azionari hanno segnalato un'apertura in forte rialzo.
L'S&P 500 ha poi aperto in rialzo del 2,2%, salvo ridurre i guadagni all'1,2% a fine seduta, dopo che l'Iran ha smentito qualsiasi trattativa in corso.
Secondo Axios, Steve Witkoff stava negoziando con il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, che ha però negato ogni contatto sui social.
Sul fronte BCE, il Presidente della Banca centrale croata Boris Vujcic ha dichiarato che l'istituto deve essere "molto agile e vigile" di fronte ai rischi crescenti di stagflazione .
L’esponente del board dell’Eurotower ha indicato di preferire un approccio graduale con mosse contenute e successive, aggiungendo che "presto sapremo se dovremo agire o meno".
Il private credit continua ad essere sotto pressione.
Apollo Global Management ha limitato i rimborsi dal suo fondo da 25 miliardi di dollari Apollo Debt Solutions al 5% delle quote, dopo che le richieste di riscatto hanno raggiunto l'11,2%.
Gli investitori che hanno chiesto di uscire riceveranno solo il 45% del capitale, una quota inferiore a quella restituita da alcuni concorrenti.
Apollo ha comunicato di voler mantenere lo stesso limite nel prossimo trimestre, stimando deflussi lordi di circa 730 milioni di dollari nei primi 3 mesi dell’anno.
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Goolsbee (Fed): taglio o aumento tassi dipenderà dalla guerra in Iran

Austan Goolsbee, Presidente della Fed di Chicago, ha detto che a seconda di come andrà la guerra in Iran i tassi potranno essere aumentati o diminuiti .
In particolare, si potrebbe verificare un incremento del costo del denaro se l’inflazione andasse fuori controllo.
Al contrario, la porta sarà aperta a più riduzioni se i prezzi si comportassero bene.
Goolsbee ritiene che al momento l’inflazione dovrebbe avere un peso più alto nelle decisioni di politica monetaria rispetto al mercato del lavoro.
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Goolsbee (Fed): taglio o aumento tassi dipenderà dalla guerra in Iran

Austan Goolsbee, Presidente della Fed di Chicago, ha detto che a seconda di come andrà la guerra in Iran i tassi potranno essere aumentati o diminuiti .
In particolare, si potrebbe verificare un incremento del costo del denaro se l’inflazione andasse fuori controllo.
Al contrario, la porta sarà aperta a più riduzioni se i prezzi si comportassero bene.
Goolsbee ritiene che al momento l’inflazione dovrebbe avere un peso più alto nelle decisioni di politica monetaria rispetto al mercato del lavoro.
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Ultimatum USA all’Iran: mercati in calo, Hormuz a rischio

I mercati hanno aperto la settimana in calo su tutti i principali asset, azioni asiatiche, Treasury, oro e argento, con il conflitto in Iran entrato ormai nella sua quarta settimana.
Dall’inizio del conflitto in Iran, il Brent ha guadagnato oltre il 50%.
Sabato Trump ha dato a Teheran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario di bombardare le centrali elettriche del Paese.
L'Iran ha risposto che, in caso di una mossa del genere, lo Stretto sarà completamente chiuso .
Inoltre, saranno prese di mira "tutte le infrastrutture energetiche, IT e di desalinizzazione" legate a USA e Israele.
Un alto funzionario iraniano ha aggiunto che le sedi e gli asset delle istituzioni finanziarie che acquistano Treasury USA sono "obiettivi legittimi".
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato che gli obiettivi USA includono la neutralizzazione della marina e dell'aeronautica iraniana e l'azzeramento della capacità nucleare del Paese.
Lato corporate il focus di oggi è in Italia: Poste Italiane lancerà un'offerta pubblica da circa 10,8 miliardi di euro per acquisire il controllo totale di Telecom Italia .
Il corrispettivo offerto agli azionisti è di 0,167 euro in contanti e 0,0218 nuove azioni Poste per ogni azione ordinaria portata in adesione, valorizzando il titolo a circa 0,635 euro per azione, con un premio del 10% rispetto alla chiusura di venerdì.
Poste detiene attualmente il 27,3% del capitale di Telecom.
Il gruppo combinato avrebbe ricavi pro forma di circa 26,9 miliardi di euro, un EBIT di 4,8 miliardi e oltre 150.000 dipendenti.
Le sinergie attese a regime ammontano a circa 700 milioni di euro annui al lordo delle imposte.
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Ultimatum USA all’Iran: mercati in calo, Hormuz a rischio

I mercati hanno aperto la settimana in calo su tutti i principali asset, azioni asiatiche, Treasury, oro e argento, con il conflitto in Iran entrato ormai nella sua quarta settimana.
Dall’inizio del conflitto in Iran, il Brent ha guadagnato oltre il 50%.
Sabato Trump ha dato a Teheran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario di bombardare le centrali elettriche del Paese.
L'Iran ha risposto che, in caso di una mossa del genere, lo Stretto sarà completamente chiuso .
Inoltre, saranno prese di mira "tutte le infrastrutture energetiche, IT e di desalinizzazione" legate a USA e Israele.
Un alto funzionario iraniano ha aggiunto che le sedi e gli asset delle istituzioni finanziarie che acquistano Treasury USA sono "obiettivi legittimi".
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato che gli obiettivi USA includono la neutralizzazione della marina e dell'aeronautica iraniana e l'azzeramento della capacità nucleare del Paese.
Lato corporate il focus di oggi è in Italia: Poste Italiane lancerà un'offerta pubblica da circa 10,8 miliardi di euro per acquisire il controllo totale di Telecom Italia .
Il corrispettivo offerto agli azionisti è di 0,167 euro in contanti e 0,0218 nuove azioni Poste per ogni azione ordinaria portata in adesione, valorizzando il titolo a circa 0,635 euro per azione, con un premio del 10% rispetto alla chiusura di venerdì.
Poste detiene attualmente il 27,3% del capitale di Telecom.
Il gruppo combinato avrebbe ricavi pro forma di circa 26,9 miliardi di euro, un EBIT di 4,8 miliardi e oltre 150.000 dipendenti.
Le sinergie attese a regime ammontano a circa 700 milioni di euro annui al lordo delle imposte.
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Dichiarazioni Waller e Bowman (Fed) sul taglio dei tassi

Christopher Waller, esponente del board della Fed, ha detto che si deve avere cautela in merito all’impatto che la guerra in Iran potrebbe avere sull’inflazione .
Tuttavia, la debolezza del mercato del lavoro potrebbe comunque richiedere tagli dei tassi.
Sarà quindi da aspettare a vedere come si evolverà la situazione.
In generale, più a lungo i prezzi del petrolio restano alti, tanto è maggiore il rischio che incidano sull’inflazione core.
In un altro discorso Michelle Bowman, responsabile della Supervisione bancaria della Fed, ha detto di continuare ad aspettarsi 3 tagli dei tassi nel 2026 .
Per ora è troppo presto per dire quali saranno gli impatti della guerra in Iran.
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Dichiarazioni Waller e Bowman (Fed) sul taglio dei tassi

Christopher Waller, esponente del board della Fed, ha detto che si deve avere cautela in merito all’impatto che la guerra in Iran potrebbe avere sull’inflazione .
Tuttavia, la debolezza del mercato del lavoro potrebbe comunque richiedere tagli dei tassi.
Sarà quindi da aspettare a vedere come si evolverà la situazione.
In generale, più a lungo i prezzi del petrolio restano alti, tanto è maggiore il rischio che incidano sull’inflazione core.
In un altro discorso Michelle Bowman, responsabile della Supervisione bancaria della Fed, ha detto di continuare ad aspettarsi 3 tagli dei tassi nel 2026 .
Per ora è troppo presto per dire quali saranno gli impatti della guerra in Iran.
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Trimestrale FedEx

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Trimestrale Enel

🔹Ricavi: 20,698 miliardi di euro, stime a 22,132 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EBITDA: 5,638 miliardi di euro, attese a 5,736 miliardi (dati Bloomberg)
🔹L’indebitamento finanziario netto è passato da 55,767 miliardi di euro nel 2024 a 57,182 miliardi a fine 2025
🔹Il CdA chiederà all’assemblea degli azionisti il via libera per un programma di buyback da 1,5 miliardi di euro
🔹Per il 2026, l’azienda punta ad EPS tra 0,72 e 0,74 euro.
Confermato anche l’obiettivo di CAGR del 6% annuo per i dividendi nel periodo 2026-2028
🔹Al momento, le azioni Enel segnano il -0,52%
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Trimestrale Enel

🔹Ricavi: 20,698 miliardi di euro, stime a 22,132 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EBITDA: 5,638 miliardi di euro, attese a 5,736 miliardi (dati Bloomberg)
🔹L’indebitamento finanziario netto è passato da 55,767 miliardi di euro nel 2024 a 57,182 miliardi a fine 2025
🔹Il CdA chiederà all’assemblea degli azionisti il via libera per un programma di buyback da 1,5 miliardi di euro
🔹Per il 2026, l’azienda punta ad EPS tra 0,72 e 0,74 euro.
Confermato anche l’obiettivo di CAGR del 6% annuo per i dividendi nel periodo 2026-2028
🔹Al momento, le azioni Enel segnano il -0,52%
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Analisi su Certificati e Obbligazioni