Market mover 28 settembre-2 ottobre: NFP e PCE protagonisti
La settimana che va dal 28 settembre al 2 ottobre 2026 vedrà gli investitori concentrarsi su diversi dati macro di rilievo. In primis, si conosceranno le misurazioni sul PCE USA di agosto. Sempre sul fronte inflazionistico, il focus riguarderà anche il CPI dell’Eurozona di settembre (preliminare). I riflettori saranno però puntati al mercato del lavoro statunitense: venerdì saranno pubblicati i Non-Farm Payrolls, il salario orario medio e il tasso di disoccupazione di settembre.
Ecco cosa prevede l’agenda economica dell’ottava.
Lunedì 28 settembre
- Per oggi non sono attesi dati di rilievo da monitorare.
Martedì 29 settembre
- Le attenzioni saranno rivolte alla fiducia dei consumatori elaborata dalla Conference Board. Le attese degli analisti censiti da Bloomberg sono per un dato in aumento da 89,4 a 90 punti.
- Si passerà poi alle aperture di lavori JOLTS di agosto. Le stime sono per un dato in lieve contrazione da 7,271 milioni a 7,225 milioni di unità.
Mercoledì 30 settembre
- Il focus sarà sull’occupazione ADP statunitense di settembre. Le stime sono per un aumento da 38mila a 70mila unità.
- I riflettori passeranno al PCE di agosto. La misura headline dovrebbe restare stabile a 3,7%, mentre quella core è vista in crescita dal 3,3% al 3,4%.
- Si passerà ai consumi e redditi personali di agosto. Le previsioni sono rispettivamente allo 0,9% e allo 0,5%, dallo 0,2% e allo 0,4% di luglio.
- Si conoscerà la terza lettura del PIL USA del 2° trimestre, che non dovrebbe registrare variazioni rispetto all’1,5% della seconda.
Giovedì 1° ottobre
- Saranno pubblicati gli S&P Global PMI manifatturieri di settembre (finali) per l’Eurozona, attesi in linea con i 52,7 punti preliminari.
- Le attenzioni passeranno alle richieste di sussidi di disoccupazione dell’ultima settimana, stimate a 200mila unità, in crescita rispetto le precedenti 197mila.
- Restando il USA, il focus si sposterà agli S&P Global manifatturieri finali di settembre. Il dato non dovrebbe registrare variazioni rispetto ai 57 punti preliminari.
- Si conoscerà l’ISM manifatturiero di settembre. La misurazione dovrebbe passare da 54,6 a 55 punti.
Venerdì 2 ottobre
- Oggi verrà pubblicata l’inflazione di settembre (preliminare) per l’Eurozona. La misura headline dovrebbe passare dal 3,2% al 3,6%, mentre quella core dal 2,4% al 2,5%.
- I riflettori saranno però rivolti al mercato del lavoro USA, con i Non-Farm Payrolls, il tasso di disoccupazione e il salario orario medio di settembre. Le attese sono rispettivamente a 100mila unità, 4,1% e 3,2%, che si confrontano con le 162mila unità, il 4,1% e il 3,1% di agosto.
Le dichiarazioni degli esponenti di BCE e Fed
Nel corso della settimana sono attesi diversi discorsi da parte degli esponenti di BCE e Fed. Ecco quelli calendarizzati da Bloomberg al momento della scrittura.
- Lunedì dovrebbero parlare Lagarde e Pereira per la BCE e Barkin (non votante) per la Fed;
- Martedì sono attese le dichiarazioni di Kazimir, Nagel, Escriva e Cipollone per la BCE e di Goolsbee (non votante) e Williams (votante) per la Fed;
- Mercoledì sono previsti i discorsi di Schnabel per la BCE e di Barkin, Cook (votante) e Goolsbee per la Fed;
- Giovedì parleranno Kashkari (votante), Barkin, Collins (non votante), Schmid (non votante) e Cook per la Fed. Lato BCE sono previsti i discorsi di Cipollone, Makhlouf, Lagarde, Sleijpen e Schnabel;
- Venerdì dovrebbero parlare Logan (votante) per la Fed e Moulin, Cipollone, Vujcic e Nagel per la BCE.
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