Market mover
Market mover 2-6 febbraio: NFP e BCE in focus
La settimana che va dal 2 al 6 febbraio vedrà gli investitori concentrati su molti market mover di rilievo. Oltre a diverse trimestrali di rilievo, si conosceranno i dati sul mercato del lavoro USA e l’inflazione dell’Eurozona di gennaio. Giovedì poi si conosceranno le decisioni sui tassi di BCE e Fed.
Ecco cosa prevede l’agenda economica dell’ottava.
Lunedì 2 febbraio
- Per l’Eurozona si conoscerà l’HCOB PMI manifatturiero finale di gennaio, che non dovrebbe registrare variazioni rispetto al 49,4 punti preliminari.
- Negli USA sarà pubblicato l’S&P Global PMI manifatturiero finale di gennaio. Gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano una rilevazione stabile a 51,9 punti.
- Si conoscerà l’ISM manifatturiero di gennaio, stimato in miglioramento da 47,9 a 48,5 punti.
Martedì 3 febbraio
- Saranno rese note le aperture di lavori JOLTS di dicembre. Le attese sono per un dato a 7,25 milioni di unità, oltre i 7,146 milioni di novembre.
Mercoledì 4 febbraio
- Si conosceranno gli HCOB PMI dei servizi e composito finale di gennaio, attesi in linea con i 51,9 e 51,5 punti preliminari.
- Il focus si sposterà poi sull’inflazione dell’Eurozona di gennaio (preliminare). La misura headline dovrebbe passare dall’1,9% all’1,7% su base annuale, mentre quella core dal 2,3% al 2,2%.
- Le attenzioni andranno poi in territorio statunitense, partendo con la variazione dell’occupazione ADP di gennaio. La rilevazione dovrebbe attestarsi a 45mila unità, sopra le precedenti 41mila unità.
- Verranno poi pubblicati gli S&P Global PMI dei servizi e compositi USA (gennaio, finali). Anche in questo caso, non sono previste variazioni dai 52,5 e 52,8 punti preliminari.
- La giornata si concluderà con l’ISM dei servizi USA, che dovrebbe scendere da 54,4 a 53,5 punti.
Giovedì 5 febbraio
- Il focus di oggi sarà rivolto alle Banche centrali. Si partirà con la decisione dei tassi per la Bank of England (qui il calendario completo), che dovrebbero rimanere fermi al 3,75%.
- Anche per la BCE non sono attese variazioni al costo del denaro, con il tasso sui depositi previsto senza variazioni al 2% (qui il calendario completo dei meeting).
- Le attenzioni si concentreranno poi sulle richieste di sussidi di disoccupazione dell’ultima settimana, stimate in lieve aumento da 209mila a 213mila unità.
Venerdì 6 febbraio
- Le attenzioni di oggi saranno sul lavoro USA. I Non-Farm Payrolls, il tasso di disoccupazione e il salario orario medio di gennaio sono attesi rispettivamente a 65mila unità, al 4,4% e al 3,6% a/a, che si confrontano con le 50mila unità, il 4,4% e il 3,8% di dicembre.
- Si consocerà l’indice di sentiment elaborato dall’Università del Michigan per febbraio (preliminare). La rilevazione dovrebbe passare da 56,4 a 55 punti.
Le dichiarazioni degli esponenti di BCE e Fed
Nel corso della settimana, sono attese diverse dichiarazioni da parte di esponenti del board di BCE e Fed. Ecco quelle calendarizzate da Bloomberg al momento della scrittura:
- Lunedì parlerà Bostic (non votante) per la Fed;
- Martedì sono attesi i discorsi di Barkin (non votante) e Bowman (votante) per la Fed);
- Mercoledì non sono attese dichiarazioni;
- Giovedì è prevista la conferenza stampa di Lagarde e un discorso di Bostic (non votante) per la Fed;
- Venerdì dovrebbero parlare Cipollone e Kocher per la BCE.
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