La settimana sui mercati: geopolitica, Fed e AI restano i nodi chiave
Settimana del 4 luglio 2026
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La settimana sui mercati: geopolitica, Fed e AI restano i nodi chiave
La settimana si è aperta con un parziale de-escalation nel dossier iraniano: domenica le 2 parti hanno concordato di cessare gli attacchi reciproci e di riprendere i colloqui tecnici a Doha. Nei giorni precedenti, l'Iran aveva colpito una nave mercantile nello Stretto di Hormuz, innescando una risposta militare statunitense il giorno seguente.
Un secondo attacco a un cargo con carico di petrolio qatariota aveva poi spinto il CENTCOM a colpire obiettivi militari in 10 siti nella zona dello Stretto nella notte tra sabato e domenica.
A fare da sfondo alla diplomazia c'è il complesso dossier delle sanzioni. Il Tesoro statunitense ha emesso la cosiddetta General License X, che autorizza le vendite di petrolio iraniano denominate in dollari, e il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha confermato che Teheran fatturerà il greggio in valuta USA.
All'interno dell'amministrazione USA, alcuni falchi premono perché i proventi affluiscano in conti di deposito controllati da Washington, proposta che Teheran ha già respinto pubblicamente. Il Presidente del parlamento iraniano e negoziatore capo Mohammad Bagher Ghalibaf ha precisato che il rilascio di 12 miliardi di dollari di attivi congelati, su un totale di 24 miliardi previsti nel memorandum, è già in corso e che i fondi potranno essere utilizzati per acquistare beni in qualsiasi valuta.
I negoziati a Doha sembrano aver segnato progressi. Teheran ha tuttavia precisato che la propria delegazione è presente a Doha unicamente per seguire l'attuazione dell'accordo tramite mediatori qatarioti, senza colloqui diretti con i funzionari USA. Il Viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha ribadito la determinazione di Teheran a mantenere il controllo del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, precisando che il Paese intende raggiungere un accordo con l'Oman per la supervisione delle navi in transito ma che agirà in modo unilaterale se Mascate non fosse disponibile.
Il Wall Street Journal ha riferito, citando funzionari USA, che Trump avrebbe deciso di non riprendere una campagna militare su larga scala e che non sarebbe contrario a prorogare i negoziati oltre la scadenza del 18 agosto, mentre le navi continuano a transitare nello Stretto a ritmi superiori rispetto alle fasi più acute del conflitto.
Infine, Trump ha dichiarato a CNBC che le due parti hanno raggiunto un'intesa su quasi tutti i punti in discussione e che l'obiettivo principale rimane la denuclearizzazione dell'Iran.
La de-escalation ha ridotto il premio per il rischio sul petrolio, ma non ha cancellato le tensioni su valuta, Fed e tecnologia.
Yen ai minimi dal 1986: Tokyo valuta l’intervento
Sul fronte valutario, lo yen ha toccato il livello più debole dal 1986, scivolando a 162,40 per dollaro nella seduta di Tokyo dopo aver già violato il minimo del luglio 2024 a 161,95. Il Ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama e il Segretario Generale del Gabinetto Minoru Kihara hanno ribadito la disponibilità delle autorità a intervenire in qualsiasi momento, senza che le dichiarazioni abbiano avuto un impatto immediato sulla valuta.
Reuters ha inoltre riportato come le autorità giapponesi abbiano deciso di abbandonare la pratica di segnalare in anticipo eventuali interventi, preferendo mosse più brusche per sorprendere gli operatori.
NFP deboli e Fed più cauta sui tassi
I dati sull'occupazione di giugno hanno aggiunto ulteriore complessità al quadro monetario. I Non-Farm Payrolls si sono attestati a 57.000 unità, ben al di sotto delle 107.000 attese dagli analisti e delle 129.000 del mese precedente, rivisto al ribasso da 172.000, con una revisione netta a 2 mesi che ha sottratto altri 74.000 posti.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2% per effetto di una contrazione della partecipazione alla forza lavoro, ferma al 61,5% contro il 61,8% atteso. Sul fronte settoriale, il tempo libero e l'ospitalità hanno perso 61.000 posti, più che compensando le nuove assunzioni nei servizi alle imprese, nell'assistenza sociale e nella sanità.
Dopo la pubblicazione dei dati, gli investitori hanno ridimensionato le scommesse su un aumento del costo del denaro nel corso dell'anno. Trump ha riconosciuto a CNBC che Warsh si trova di fronte a un board in parte ostile e che il Presidente della Fed dovrà fare quello che dovrà fare, concedendogli implicitamente margine di manovra.
Warsh aveva dichiarato a metà settimana che i rischi inflazionistici si sono ridotti nelle ultime settimane, ribadendo l'impegno a riportare l'inflazione al target del 2%.
Memorie, AI e nuovi rischi di valutazione
Sul fronte dei semiconduttori, Samsung e SK Hynix hanno confermato piani per la costruzione di 2 nuovi impianti produttivi ciascuno, per un impegno complessivo di 518 miliardi di dollari, con l'obiettivo di raddoppiare la capacità di produzione di memorie DRAM nei prossimi 5 anni per rispondere alla domanda strutturale generata dall'IA e consolidare la leadership nel segmento HBM.
La corsa alla capacità produttiva è uno degli elementi alla base delle trattative di Apple con i produttori cinesi ChangXin Memory Technologies e Yangtze Memory Technologies, entrambi inclusi nella lista del Pentagono delle entità ritenute vicine all'esercito di Pechino: Il gruppo di Cupertino sta cercando nuove fonti di approvvigionamento dopo che la carenza globale di memoria l'ha costretta ad alzare i prezzi su Mac, iPad, dispositivi per la casa e Vision Pro.
Stando a quanto riporta Bloomberg, l'AD Tim Cook avrebbe avanzato appelli a Bessent per stemperare le ricadute politiche di un eventuale accordo, con i chip cinesi destinati ai soli dispositivi venduti in Cina.
Per quanto riguarda OpenAI, il Financial Times riporta che l'AD Sam Altman avrebbe avviato con l'amministrazione Trump discussioni preliminari per cedere una quota del 5% al governo USA, con uno schema più ampio che potrebbe coinvolgere anche Anthropic, Google e Meta Platforms, sebbene non sia chiaro se le altre aziende siano disposte ad aderire.
In questo contesto di euforia sulle valutazioni tecnologiche, Michael Burry ha comunicato attraverso il suo Substack di aver aperto posizioni corte su Caterpillar, sul fondo ETF iShares Semiconductor SOXX, su Nvidia, Applied Materials e Tesla.
Sul SOXX in particolare ha sottolineato come l’indice si trova a un'estensione sopra la media mobile a 200 giorni mai registrata dal 2000, con un rapporto prezzo/ricavi superiore a 16 volte.
Regno Unito verso la transizione Burnham
Nel Regno Unito si profila una transizione accelerata verso il governo di Andy Burnham, probabile successore di Keir Starmer a Downing Street il 20 luglio. Bloomberg riporta che alcuni esponenti del partito laburista temono che Burnham ripeta l'errore di Starmer, avendo rinviato le nomine ministeriali alla conclusione del processo di selezione del leader, prevista per il 15 luglio, lasciando ai nuovi ministri pochissimo tempo per prepararsi.
Morgan McSweeney, artefice della vittoria elettorale laburista del 2024, ha riconosciuto in un'intervista alla BBC che il governo uscente non si era preparato a sufficienza. Burnham ha tuttavia segnalato di stare lavorando ai principali nodi di policy che lo attendono, dal welfare in espansione al deficit di spesa per la Difesa, dichiarando all'emittente LBC che non intende procedere a tagli drastici ai sussidi e che esiste un certo margine di manovra sul fronte fiscale.
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